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Per un pugno di link: quello che scrivono gli altri

di Gabriele Rosso 13 ott 2018 0

I disturbi alimentari e l'articolo dell'anno, vale la pena fare il corso da sommellier?, il movimento #MeToo in cucina, la storia del grasso di balena.

Le cose più interessanti che ho letto sul web negli ultimi giorni.

Cosa significa scrivere di cibo quando soffri di disturbi alimentari
Negli ultimi giorni di questo articolo di Giorgia Cannarella si è giustamente parlato molto nell'ambito del mondo del giornalismo gastronomico, anche perché Giorgia è penna e volto noto, e queste sue "confessioni" hanno smosso la sensibilità di tanti. L'articolo tocca un nervo scoperto, e lo fa con una naturalezza espressiva che si trova raramente. Soprattutto, affronta il tema dei disturbi alimentari in modo nuovo, da un punto di vista personale e con una profondità che, finché è stato trattato con distacco giornalistico, non avevo mai trovato. E poi ha un altro grande pregio: ci fa vedere in modo schietto un dietro le quinte che ci rende tutti un po' più umani, e che sarebbe cosa buona e giusta trovare anche in altre narrazioni gastronomiche. Il modello del "personal essay", a cui il pezzo si avvicina, serve anche a questo, ed è un peccato che qui da noi siano pochi gli scrittori che vi si cimentano con successo. Ah, fino a ora pezzo dell'anno (brava!) - Munchies

Fare o non fare il corso da sommelier?
La domanda shakespeariana posta da Andrea Troiani in questo breve pezzo è sensata, visto il periodo dell'anno: comincia adesso la maggior parte dei corsi delle principali associazioni della sommellerie italiana. Mi spinge però a fare delle aggiunte e delle precisazioni, quindi queste poche righe più che di segnalazione sono di commento. La risposta di Andrea è "sì, ne vale la pena". Ci si dimentica però di dire almeno due cose. La prima è che c'è un grande vuoto: la domanda di corsi semplici, poco impegnativi, per principianti insomma, è altissima, e non è intercettata da alcuna associazione. Non tutti hanno intenzione 1) di spendere un capitale 2) di impegnarsi a lungo. Tanti vogliono divertirsi e provare a capirne qualcosina in più: in questi casi il corso da sommellier non è la risposta giusta, ecco. La seconda è che anche chi decide di fare un corso da sommelier (come io stesso ho fatto) deve premurarsi di possedere una buona dose di anticorpi, o di consapevolezza. Oggi è pericoloso mettersi nelle mani di un'associazione senza guardare in modo critico le nozioni che questa trasmette attraverso i suoi docenti e i suoi manuali: tante informazioni sono utili e corrette, alcune un po' âgée o discutibili - Intravino

OLTRE CONFINE

One Year of #MeToo: A Modest Proposal to Help Combat Sexual Harrasment in the Restaurant Industry
In questa rubrica ho segnalato più volte come il movimento #MeToo, da noi salito alla ribalta delle cronache soprattutto per le vicende legate al mondo del cinema, negli Stati Uniti abbia visto ampia diffusione anche nell'ambiente della ristorazione, grazie ad alcune inchieste giornalistiche che hanno fatto tremare e spodestato un po' di big. In questo articolato pezzo c'è un bilancio della questione a un anno dalla sua esplosione. Ancora non riesco a capire se quanto succede nelle cucine sia uno specchio di ciò che (purtroppo) succede nel resto della società o se la ristorazione sia un universo più predisposto a discriminazioni, molestie e violenze contro le donne rispetto ad altri. Quello che è certo, però, è che in Italia il silenzio sulle condizioni di lavoro nei ristoranti, al di là delle questioni di genere, non sono mai oggetto di discussione seria. Ed è un vero peccato - New Yorker

Margarine Once Contained a Whole Lot More Whale
Uno dei bellissimi articoli che ciclicamente compaiono su Gastro Obscura e che svelano alcune curiosità sulla storia del nostro sistema alimentare. Qui si parla del grasso di balena, originariamente utilizzato come prodotto da bruciare per l'illuminazione e poi sostituito dal kerosene. Che fare di tutto il grasso di balena improvvisamente disponibile? Qualcuno pensò di usarlo nella margarina, e la cosa funzionò per un bel pezzo, con tanto di effetto "fishy" sugli alimenti. Dall'industria del grasso di balena e della margarina nacque addirittura Unilever, tanto per capirci. Poi, col procedere del Novecento, iniziarono i dubbi etici sulla caccia alla balena e un po' alla volta venne sostituito ovunque. Insomma, tutto da leggere l'articolo di Sarah Laskow - Gastro Obscura

IN PILLOLE

Augias: "quanto è difficile saper mangiare"
Il videoracconto firmato da Corrado Aiugias del nuovo libro di Alain Ducasse, scritto insieme a Christian Regouby e uscito per i tipi di Einaudi con il titolo Mangiare è un atto civico - La Repubblica

The Promise and Peril of Mexico's Wine Revolution
A proposito di nuove zone del vino, questo articolo di Maddie Oatman si occupa del Messico, e di una scena particolarmente in fermento - Mother Jones

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