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Per un pugno di link: quello che scrivono gli altri

di Gabriele Rosso 02 dic 2017 0

La storia "contaminata" dei bagel, glifosato for dummies, l'imbastardimento (per via legislativa) del jamón ibérico, il nuovo super-cibo che si chiama fonio.

Le cose più interessanti che ho letto sul web negli ultimi giorni, scelte da me e da me soltanto. Questa rubrica settimanale va online ogni sabato mattina, casomai qualcuno avesse intenzione di affezionarsi.

I bagel, l'Italia e New York
«Le strade del gusto seguono raramente una linea retta. Capita così che uno snack o una pietanza trovi le sue origini in un luogo e finisca dall’altro capo del mondo, per poi essere nuovamente esportato, per vie traverse e nel corso dei secoli, in un luogo vicino a quello quello d’origine». Sono queste le parole che meglio riassumono il valore del pezzo di Anna Momigliano, che racconta la storia del bagel, questo piatto/alimento oggi così di moda, ma soprattutto che ci fa riflettere, una volta di più, sul senso di parole come tradizione, contaminazione, influenza in ambito gastronomico. Al punto che questo benedetto bagel di origini austriache, passato attraverso la forte interpretazione ebraica d'America, oggi ci ricorda soprattutto una città cosmopolita come nessun'altra al mondo: New York. Il cibo viaggia, le tradizioni si mescolano: ne prendano atto anche gli scovinisti del gusto, e quelli che fanno le crociate contro il kebab - Rivista Studio

L'Europa e il glifosato. Cosa è, cosa ne pensano le varie parti in causa
Di glifosato se ne sta facendo un gran parlare, spesso a sproposito. Questo succede perché in pochi hanno avuto l'ardore di approfondire un tema così complesso e seguire tutti i passaggi della vicenda legislativa e politica che vedono al centro l'uso di questo erbicida potente ed efficace. Il pezzo di Antonella De Santis è uno di quelli che aiuta a fare maggiormente chiarezza sulla questione, una sorta di glifosato for dummies di cui comunque c'era bisogno, al di là delle polemiche scatenate dalle varie parti in causa. C'è un passaggio del suo articolo che merita però una particolare attenzione: perché se è pur vero che non ci sono certezze sul fatto che questo prodotto chimico sia cancerogeno, e che chi si oppone al suo utilizzo lo fa anche nel segno della giusta precauzione rispetto alla sua potenziale pericolosità, d'altro canto in pochissimi si stanno occupando dei possibili danni ambientali del Roundup. Come scrive Antonella, «La maggior parte degli esperti ritiene molto remoti i rischi per la salute per la popolazione che invece riguarderebbero chi è esposto al contatto, ovvero chi è impegnato in attività di tipo agricolo. Mentre non viene preso troppo in considerazione, in questa fase, l'impatto ambientale». "Esticazzi", verrebbe da dire... Chi ad esempio ha avuto la fortuna di vedere i risultati dati dall'eliminazione del glifosato in alcune vigne italiane, come il sottoscritto, almeno ha un dato empirico su cui basare la scelta dello schieramento in cui stare. Per quanto mi riguarda... #stopglifosato, ma un'idea fatevela da soli, se possibile - Gambero Rosso

OLTRE CONFINE

From Tiny Acorns
Uno dei cibi-simbolo del mondo gourmet, il jamón ibérico, sta vivendo una fase di difficoltà dovuta alla legislazione che ne regola l'etichettatura e la vendita. Stiamo parlando del prosciutto più pregiato al mondo, per chi non lo sapesse. E, inevitabilmente, del più caro. Paul Richardson è andato in Extremadura, in quella fetta di Spagna che confina con il Portogallo e che storicamente ha costruito una parte importante della propria povera economia agricola sull'allevamento di maiali allo stato brado nella mitica dehesa. Il prosciutto iberico viene da qui, ma abbiamo idea di cosa indichi davvero il termine ibérico? Come scrive Richardosn «ibérico si riferisce a una razza di maiali originaria della Spagna sud-occidentale e del Portogallo, caratterizzata dal colore nero carbone, dal corpo privo di peluria e dalla forte costituzione. Dentro al significato della parola, tuttavia, ci sono anche il concetto di terroir – in questo caso le dehesas dell'Extremadura e dell'Andalusia sud-occidentale – e il processo tradizionale di salatura e asciugatura naturale». Dal 2014 un Decreto Reale stabilisce una scala di quattro tipologie di jamón ibérico, da quello più pregiato con etichetta nera, di razza pura, allevato all'aperto e alimentato a ghiande, a quello più "industriale" con l'etichetta bianca, allevato in stabilimenti intensivi e alimentato perlopiù con mangimi. Il fatto di poter definire ibérico anche quest'ultimo, che dell'ibérico tradizionale non ha assolutamente nulla, sta creando forti problemi: ne sono pieni gli scaffali di catene di discount come la Lidl, tanto per fare un esempio, con grande confusione generata nel mondo dei consumatori. E poi la prova di assaggio tra un'etichetta nera e un'etichetta bianca è stata impietosa per quest'ultima: avevate dei dubbi? - 1843 Magazine

The Fonio Revival
Le frontiere dei super-cibi sono infinite, apparentemente. Dopo la quinoa e altri suoi fratelli, in futuro potrebbe toccare al fonio. Ammetto la mia ignoranza: prima di leggere questo articolo non sapevo nulla di questo cereale originario del Sahel e diffuso nella zona tra il deserto del Sahara e le foreste dell'Africa centrale e occidentale. Però ora grazie a James Courtright so che: è privo di glutine, ricco di aminoacidi, facilmente digeribile, con un basso indice glicemico. Una manna dal cielo per l'industria dei super-cibi, in piena coerenza con le mode salutistiche che oggi spopolano a destra e a manca. C'è un però: ci si dovrebbe augurare, infatti, che del revival del fonio innescatosi a partire dagli anni Novanta in seguito ad alcune innovazioni introdotte nella sua difficile lavorazione, beneficino soprattutto le popolazioni locali. Sì perché in quanto a spoliazione delle risorse africane noi "occidentali" abbiamo un curriculum di tutto rispetto, e sarebbe un peccato che dalla futura moda del fonio emergano vantaggi solo per le signore perennemente a dieta, dotate di personal trainer e attico su Central Park a New York, e per i grandi nomi dell'industria alimentare - Roads & Kingdoms

IN PILLOLE

Il messaggio dell'azienda che produce la passata di pomodoro Petti a difesa della concorrente Mutti
O di come il ciclone delle notizie false (per gli anglofili fake news) oggi interessi anche il mondo gastronomico, in questo caso con reazioni di stile e conseguenze divertenti - Il Post

Cutting Down on Cow Burps to Ease Climate Change
C'è chi lavora per ridurre le emissioni di CO2 degli allevamenti bovini, decisive per il cambiamento climatico. E il problema sono i rutti, non le scoregge - Bloomberg Businessweek

CHE C'AZZECCA?

Che cos'è un podcast?
Casomai qualcuno ancora non conoscesse questa modalità di espressione autoriale e giornalistica. E casomai qualcuno pensasse (come me) che sarebbe ora che si iniziasse a lavorarci anche nel panorama del giornalismo gastronomico italiano - Il Tascabile

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