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Matera e dintorni: alla scoperta della Capitale Europea della Cultura

di Paola Guerrieri 11 mar 2019 0

Dopo la nomina a Capitale Europea della Cultura 2019, avvenuta il 17 ottobre 2014, Matera è diventata una tra le mete più desiderate dai turisti. Nei Sassi (Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1993) è possibile alloggiare nelle stesse grotte dove più di ottant’anni fa si viveva in condizioni di povertà assoluta, in spazi rurali coabitati da contadini e animali. Negli ultimi anni la città ha dato ampio spazio al turismo, non solo per le bellezze paesaggistiche e culturali, ma anche per la vasta offerta enogastronomica della regione. Tanti prodotti tipici, proposti in modo diverso per ogni piccolo borgo. Si tratta soprattutto di cucina contadina ricca di sapori forti, che si può trovare nella maggior parte dei ristoranti e delle trattorie.


I PIATTI TIPICI DI MATERA

Tra le ricette tipicamente materane ricordiamo innanzitutto la cialledda, un piatto a base di pane e verdure di stagione. Molto versatile e veloce da preparare, in passato era il modo migliore per smaltire il pane raffermo. Gli ingredienti variano in base alla stagione ed esistono due versioni della cialledda: quella fredda, una sorta di panzanella che viene consumata principalmente in estate, e quella calda che consiste nella cottura del pane con ortaggi o verdure, ideale per le temperature invernali.

Immancabile anche cicorie rigorosamente campestri accompagnate da un purè di fave secche (fave e cicorie). Questo piatto viene preparato nella stagione invernale e il condimento migliore per questa pietanza è un filo di olio extravergine d’oliva.

La crapiata è uno dei piatti simbolo della città. Una zuppa di legumi e cereali cotta in un pentolone di rame direttamente sul fuoco vivo. Condita solo con il sale, è considerato un piatto poverissimo oltre che un rito collettivo. Veniva preparato nei Sassi e vi contribuivano tutti i contadini in base alle possibilità che avevano dopo il raccolto.

U cutturidd è un piatto che la Basilicata “condivide” con la vicina Puglia. Ci sono delle piccole variazioni tra le due ricette, ma si tratta in generale di un bollito di carne di agnello cotto con un soffritto di aglio, cipolla, peperoncino, pomodori, patate e sedano. Si possono aggiungere cicorie campestri, finocchietto selvatico, lampascioni, funghi cardoncelli, pancetta e formaggio. La cottura avviene in un tegame di terracotta vicino ai carboni ardenti.

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