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Magazzino 52: IL posto in cui mangiare a Torino, oggi

di Gabriele Rosso 29 nov 2016 0

Vini e pietanze, o meglio, un'enoteca con una selezione da acquolina in bocca e che propone una cucina di altissimo livello.

Che Torino fosse diventata una città in grado di stupire e innovare gastronomicamente ce lo hanno insegnato negli ultimi anni Andrea Gherra e Pietro Vergano con il Consorzio e poi Banco vini e alimenti, ma anche Matteo Baronetto con il nuovo Del Cambio (a quando la seconda e meritata stella?) e, per rimanere alla storia più recente, Ivan Milani con Piano 35, il ristorante in cima al nuovo grattacielo di Intesa San Paolo.

Sarebbero molte la altre esperienze che potremmo citare per allungare l'elenco. Ma quella che oggi più di ogni altra merita davvero di essere vissuta porta il nome di Magazzino 52. È tutta "colpa" di Graziano Cipriano e dei fratelli Diego (in sala) e Dario (in cucina) Rista. I proprietari di questa enoteca con cucina in circa un anno e mezzo di attività hanno infatti portato questo format dal sapore molto torinese (l'enoteca con cucina, appunto) a toccare vette di eccellenza mai sfiorate.

Merito di una carta dei vini con pochissimi eguali, forse nessuno, in città. Uno "stillicidio" di grandi bottiglie, spesso di produttori piccoli o medio-piccoli, e dal rapporto qualità prezzo insuperabile. Bottiglie che, ovviamente, si possono stappare al tavolo o portare a casa: chi scrive non ha resistito alla tentazione di avere nella sua cantina il Brunello di Montalcino 2010 di Fattoi, ad esempio. Ripeto: 2010. E poi dove la trovi una carta che dedica un'intera sezione al Fiano, con diverse annate a disposizione tra cui scegliere?

Merito anche, però, di una cucina che ha elevato considerevolmente il livello che distingueva le eno-tavole sabaude: dove sì, è vero, si è quasi sempre mangiato molto bene, ma forse mai così bene. La formula prevede un menu costruito su pochi piatti (2 antipasti, 2 primi, 2 secondi, 2 dolci), che cambia con una certa frequenza. Si può scegliere tra: un piatto a 21 euro, due a 30 e tre a 41, oppure due piatti + degustazione di formaggio o dolce a 32 o 3 piatti + degustazione di formaggio o dolce a 43. Certo i prezzi non sono quelli dell'osteria popolare, ma considerata la qualità di quanto proposto sono assolutamente adeguati. Anzi, una cucina di questo livello a quei prezzi... ma quando mai?

Ecco, la cucina: poche le concessioni alla tradizione piemontese, ma abilissima la mano nel combinare in modo intelligente e stimolante gli ingredienti di qualità dello sconfinato bacino gastronomico italiano. Sapori giocati sulla tensione gustativa, che quasi ti sfidano nella continua ricerca di equilibri tra acidità, aromaticità, sapidità e dolcezze. Sembra di stare sulle montagne russe, quando sulle montagne russe ci si diverte.

Alcuni esempi? Piatto riuscitissimo quello composto da alici marinate, peperoni al forno, riso venere, yogurt greco e capperi di Pantelleria, una vera scossa di piacere. Più rassicurante, pur sulla stessa linea concettuale, il merluzzo con cicerchie, costine, chorizo e limoni al sale.

Insomma, ora dovrebbe essere un po' più chiaro che nel titolo di questo post non c'è un refuso in quel "IL" maiuscolo.

Magazzino 52
via Giovanni Giolitti 52/a
10123 Torino
magazzino52.it
info@magazzino52.it
011 4271938

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