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Lo scrivono gli altri, o il meglio della settimana

di Gabriele Rosso 11 mar 2017 0

L'inchiesta sui supermercati, cosa mangiavano i Neanderthal, fortune e sfortune del giornalismo gastronomico, combattere lo spreco di cibo e lo snobismo anti-Prosecco.

Giornali venduti in mezzo alla strada

Giornali venduti in mezzo alla strada

Foto di René Burri

Le cose più interessanti che ho letto sul web negli ultimi giorni, scelte da me medesimo.

Come il supermercato è diventato un'industria
Seconda puntata dell'inchiesta sui supermercati di Stefano Liberti e Fabio Ciconte. Stavolta si parla dei prodotti a marchio del distributore stesso (Coop, Conad, Carrefour, etc.) e di come stiano fagocitando i marchi più noti potendo godere di condizioni migliori - Internazionale

Sappiamo cosa mangiavano i Neanderthal, grazie al loro tartaro
Nella dieta dei nostri antenati c'erano rinoceronti, mufloni, funghi e piante di vario genere, oltre che pinoli e muschi. Inoltre, pare che alcuni cibi avessero scopi medicinali - Il Post

The Rise and Fall of Food Writing
Post che va oltre la settimana di età, ma meglio non lasciarlo indietro. Siamo su Medium, un social tutto da scoprire, sulla pubblicazione The Ringer, che di solito si occupa di sport (alla grande, tra l'altro). Qui invece il tema è il cibo, e come il giornalismo e la critica gastronomica sono cambiati negli ultimi anni. Un pezzo da divorare - The Ringer

Home cooks can beat food waste. So where do we start?
Dan Barber è il cuoco che ha posto le basi del movimento from farm to table (dalla fattoria alla tavola). Qui parla dello spreco di cibo e di come il modo per combatterlo efficacemente sia quello di riprendere in mano certe nostre tradizioni nella cucina di casa: i nostri nonni non si potevano permettere di sprecare cibo, e tra quinto quarto, riuso del pane raffermo, brodi e sanguinacci ci hanno già insegnato tutto o quasi - The Guardian

Successo del Prosecco e provincialismo italiota. Un'analisi ignorante
Alessandro Morichetti sull'ingiusto snobismo che investe il mondo del Prosecco, che ospita milioni di bottiglie di scarso interesse ma anche chicche davvero notevoli - Intravino

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