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La Sicilia tra Frappato e Cerasuolo

di Jacopo Cossater 09 mag 2017 2

Vittoria: la bellezza del paesaggio e la qualità del vino si incontrano nella provincia di Ragusa.

La cantina di Vigna di Pettineo

Foto di Jacopo Cossater

Ci sarebbe sempre molto da dire sul rapporto strettissimo e virtuoso che intercorre tra un vino, un qualunque vino, e il luogo in cui viene prodotto. Una lunga serie di fattori che hanno a che fare con il clima e con l’altitudine, l’esposizione e il tipo di terreno, solo per citare alcune delle discriminanti più note. Non solo: il modo in cui l’uva viene prima piantata e poi coltivata è spesso figlio di pratiche centenarie, che appartengono a quello specifico luogo e che ad esso si sono in qualche modo adattate con il passare del tempo.

È per questo che l’occasione sembra oggi buona per saltare a pie’ pari detto ragionamento e provare a fare un collegamento più breve e immediato. Quello che ogni volta sembra possibile cogliere tra la bellezza del luogo e la bontà del vino. Come se le due cose fossero in qualche modo imprescindibili, sempre collegate da un filo rosso impossibile da sciogliere. Da nord a sud, non c’è grande vino che non nasca in zone paesaggisticamente incantevoli.

Vittoria, per esempio. La provincia è quella di Ragusa, poco lontano dall’estremo sud della Sicilia. Una zona straordinariamente fertile, calda e luminosa, che dall’entroterra guarda verso il mare e che da lontano o magari dall’alto, dal volo che porta all’aeroporto di Comiso, ricorda quello che potrebbe essere un grandissimo giardino.

È qui che nasce l’unico vino a DOCG di tutta la regione, il Cerasuolo di Vittoria. Un rosso che viene prodotto a partire da quelle che sono le due varietà più tradizionali del territorio, il nero d’Avola e il frappato, e che sa essere non solo piuttosto longevo ma anche elegante e raffinato. Uno di quei vini che ad assaggiarli viene naturale chiedersi perché non siano molto più diffusi in un po’ tutte le enoteche.

Se è infatti vero che la Sicilia è continente a sé, capace di esprimere condizioni molto diverse tra di loro che portano a vini sempre di grande carattere, è altrettanto vero che spesso si finisce a parlare sempre delle stesse aree produttive, in particolare di quella dell’Etna.

C’è un universo, oltre il catanese. Senza stare a scomodare alcuni dei più suggestivi vini italiani, quelli magari prodotti a Pantelleria o alle Eolie, non c’è provincia siciliana che non sia in grado di esprimere bianchi e rossi di particolare interesse, tra storia e sapore.

Tra gli altri vini prodotti nella zona di Vittoria per esempio ce n’è uno che sembra estremamente attuale, ben definito com’è tra freschezza, fragranza del frutto e beva. Caratteristiche che lo rendono più gastronomico che mai, perfetto per accompagnare un numero enorme di piatti, e non solo della cucina del territorio.

È il Frappato, rosso che richiama profumi lievemente speziati e al tempo stesso di ciliegia e che non è mai eccessivamente alcolico o troppo strutturato. Anzi, è vino che gioca su un equilibrio tutto in sottrazione senza perdere di vista una certa esuberanza nel gusto.

Il vecchio palmento di Valle dell'Acate
Foto di Jacopo Cossater

Un rosso che, come è naturale, viene interpretato in modi leggermente diversi da cantina a cantina e che ovviamente anche per questo affascina. Dal carattere più sbarazzino di quello di Valle dell’Acate o di Vigna di Pettineo fino a quello più profondo di COS o di Arianna Occhipinti, solo per citarne alcuni. Esempi di un vino che, per quelle che sono le sue naturali caratteristiche, non può che essere destinato a un sicuro successo.

COMMENTI (2) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Giusi
10 maggio 2017 14:36 Bellissimo articolo. Tengo però a precisare che la docg Cerasuolo di Vittoria e le doc Vittoria frappato ecc. vengono prodotte anche nel territorio di Caltagirone e quindi non solo nel ragusano.
titti
11 maggio 2017 10:39 Sarebbe bello poter elencare tutte le aziende che producono questi vini negli articoli. da i più blasonati fino ad arrivare alle più giovani