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Guayusa, il (super) tè dell’Amazzonia

di Davide Pellegrino 10 giu 2019 0

Conosciamo meglio questa bevanda dall’aura magica, nota per le sue proprietà medicinali e stimolanti.

La conoscenza e l’uso delle piante per scopi rituali, alimentari e ricreativi è sempre stata un elemento comune ai diversi popoli della Terra. La Guayusa l’ho conosciuta per caso durante l’Expo di Milano del 2015 in uno dei padiglioni del Sudamerica. Sembrava un semplice succedaneo del classico tè, ma in realtà scavando un po’ più a fondo ho capito che era molto più di questo.

La Guayusa (nome scientifico Ilex guayusa) è una pianta originaria dell’Amazzonia, appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae e cugina della più nota Yerba Mate (nome scientifico Ilex paraguariensis). È diffusa in diversi paesi sudamericani tra cui l’Ecuador, la Colombia, il Perù e la Bolivia. È un albero sempreverde, alto fino a 15 metri di altezza, dalle grandi foglie (anzi delle superfoglie!) di forma ellittica, di color verde oliva, lunghe 15-21 cm e larghe 5-8 cm. Gli alberi di Guayusa crescono tra i 200 e i 2000 m sopra il livello del mare in terreni sabbiosi-limosi e acidi.

L’uso delle Guayusa tra le popolazioni dell’Amazzonia è attestata fin dall’epoca precolombiana e dal XVI secolo molti autori hanno descritto il suo uso nella medicina popolare e nelle attività commerciali di quelle popolazioni. Nel 1683 il gesuita Juan Lorenzo Lucero ne riporta l’uso da parte dei nativi Shuar in forma di decotto più volte al giorno. Tale bevanda permetteva loro di restare svegli a lungo nell’attesa notturna di un attacco nemico; era consumata in alte dosi anche per la sua capacità di favorire i sogni e aiutare a prevedere il futuro. Nel 1943 l’Istituto Botanico dell’Università Centrale dell’Ecuador ha pubblicato un bollettino informando sull’uso delle foglie di Guayusa da parte delle popolazioni della regione orientale come infuso stimolante per la prima colazione. Oggi in Ecuador e negli altri paesi limitrofi è utilizzata come bevanda rinfrescante, alla stregua del tè in Asia e del mate in Argentina e Paraguay.  

Particolarmente rilevante è ancora il suo uso presso le comunità amazzoniche Kichwa in Ecuador. Queste vivono in una delle aree del pianeta a più elevata biodiversità e coltivano la Guayusa in appezzamenti di terreno chiamati “chakra” dove è replicato l’ambiente naturale con una combinazione di diverse piante forestali tra cui la stessa Guayusa. Inoltre le famiglie tengono un vecchio albero di Guayusa vicino casa per la preparazione quotidiana dell’infuso. In genere sono le donne a prepararlo, servendolo all’interno di recipienti agli altri membri della famiglia in un’atmosfera molto conviviale.

Nel rituale tradizionale dei Kichwa ci si sveglia prima dell’alba per riunirsi introno al fuoco. Mentre si beve la Guayusa, gli adulti tessono reti da pesca e borse, suonano e raccontano storie. I più anziani interpretano i sogni della notte (alcuni Kichwa dicono peraltro che la Guayusa aiuti proprio a sognare). Il popolo Kichwa conosce le proprietà della Guayusa non solo come bevanda stimolante, ma anche come digestivo, diuretico e rimedio antiinfluenzale miscelandola con zenzero, succo di lime, chuchuwasu (erba amazzonica con proprietà antidolorifiche) e zucchero di canna. Alla Guayusa si attribuiscono anche effetti positivi sulla fertilità e sul desiderio sessuale.

Nel rituale Kichwa prima dell'alba ci si riunisce intorno al fuoco per preparare la guayusa

Negli ultimi anni è aumentato l’interesse per l’esportazione di questa erba dalle regioni amazzoniche dove le foglie per la preparazione dell’infuso e tutti i prodotti derivati (energy drink, bustine) sono molto diffusi nelle case, nei mercati locali e nei ristoranti e stanno assumendo un peso rilevante anche dal punto di vista economico per queste popolazioni. Il successo è dovuto indubbiamente alle riconosciute proprietà medicinali e stimolanti della Guayusa. Essa, infatti, contiene molta caffeina e altri sostanze eccitanti come la teobromina e teofillina.

Anche l’elevata presenza di composti fenolici e flavonoidi ne fa una bevanda dal forte effetto antiossidante (il doppio di un comune tè verde). Inoltre la Guayusa contiene la teanina, un amminoacido che favorisce il rilassamento e, insieme alla caffeina, migliora la prontezza dei sensi e concentrazione mentale. La Guayusa può ricordare la Yerba mate, ma rispetto a quest’ultima contiene meno tannini e ha un gusto più morbido. Non è ancora facile da trovare, ma navigando in rete qualcosa si riesce a scovare.

Un fascio di foglie di guayusa pronte per essere essiccate
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