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Dal Sudafrica con furore: alla scoperta del tè rosso senza caffeina

di Davide Pellegrino 25 apr 2019 0

Storia, proprietà e preparazione di una bevanda antiossidante ricca di benefici per il nostro organismo.

Molti lo definiscono un tè, chiamandolo “tè rosso”, anche se non proviene dalla Camellia sinensis, bensì dall’Aspalathus linearis, della famiglia delle Leguminose. Il Rooibos cresce soltanto nella regione montuosa di Cederberg, a 250 km a nord di Cape Town in Sudafrica; predilige terreni sabbiosi e climi secchi e si presenta in forma di cespuglio di altezza variabile, quando coltivato, tra 0,5 e 1,5 metri, dalle foglie aghiformi e dai piccoli fiori gialli.

L'Aspalathus linearis, il piccolo arbusto che cresce nella regione sudafricana del Cederberg

Per ottenere il Rooibos ogni anno s’inizia col raccogliere le foglie dall’arbusto; in seguito, dopo averle sminuzzate, fino a ottenere piccoli frammenti lunghi circa mezzo centimetro, e arrotolate si procede alla loro fermentazione per un tempo di circa otto ore in cui il Rooibos sviluppa il suo aroma e sapore caratteristici assumendo un color rosso mattone; infine i piccoli frammenti sono essiccati tramite un flusso di aria calda. Già conosciuto e utilizzato da secoli dagli abitanti del Sudafrica, il Rooibos venne scoperto solo nel XVII secolo dagli olandesi. Questi, che già commerciavano il costoso tè cinese, avevano stabilito una stazione di sosta a Capo di Buona Speranza lungo la tratta commerciale tra Europa e Asia. Proprio da lì, avventurandosi a nord nella regione del Cederberg, scoprirono un particolare arbusto (l’Aspalathus linearis appunto) dalle foglie aghiformi, che se tagliate a pezzettini, lasciate fermentare e poi essiccate davano in infusione una bevanda molto simile al tè.

I rametti e le foglie aghiformi della pianta tagliati in piccoli pezzetti e poi lasciati fermentare passando dal verde al caratteristico rosso mattone

All’inizio del 1900 il giovane Benjamin Ginsberg, proveniente da un’antica famiglia russa di commercianti di tè, intuì il potenziale commerciale del Rooibos e cominciò ad acquistarlo dagli agricoltori locali e a commercializzarlo come “tè di montagna” sul mercato europeo. Solo nel 1930, grazie al lavoro del dottor Nortier, insieme all’agricoltore locale Olof Bergh, fu messo a punto un nuovo metodo di coltivazione che fece decollare la produzione di Rooibos nel Cederberg.

Il Rooibos è una bevanda ricca di antiossidanti, di vitamina C e di numerosi minerali come calcio, ferro, fosforo e magnesio ed è quindi consigliata a tutti gli sportivi sia come integratore salino, che come rinfrescante e tonificante. Diversamente dal classico tè non contiene caffeina, quindi può essere bevuto anche prima di andare a letto. Tra le sue principali virtù benefiche si riconoscono quella di ridurre gli effetti negativi dei radicali liberi grazie agli antiossidanti (in particolare all’aspalatina, un flavonoide peculiare del Rooibos), difendere dalle infezioni l’apparato urinario e combattere i reumatismi; si è rivelato utile in caso di emicranie, ipertensione e insonnia e, dal momento che rilassa la muscolatura liscia, è molto efficace anche nei disturbi gastrointestinali e mestruali. Il Rooibos si presenta come piccoli frammenti rosso mattone; spesso viene aromatizzato o miscelato insieme ad altre erbe. È prodotto comunemente in versione fermentata, ma esiste anche una versione non fermentata (il Rooibos verde) con più polifenoli e sapore erbaceo, più simile al tè verde. Si può acquistare in drogherie o erboristerie ben fornite o anche online preferendo le produzioni biologiche.


PREPARAZIONE DEL ROOIBOS

Il Rooibos si prepara come il tè utilizzandone 3 grammi in 250 ml d’acqua a 95°C per 2-3 minuti; se lasciato in infusione per 5-10 minuti la quantità di antiossidanti aumenta notevolmente e il gusto si fa più intenso. In tazza dà un liquore ramato, dal profumo fruttato, di vaniglia e caramello e dal sapore dolciastro e morbido grazie al basso contenuto di tannini. Potete berlo liscio, caldo o freddo, aggiungendo a piacimento zucchero, miele e/o una fettina di limone.

Infuso di rooibos
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