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Come rendere sensazionale una piña colada con un rum speciale

di Camilla Micheletti 08 nov 2018 0

I Clairin di Haiti sono la nuova frontiera del rum bianco: li abbiamo utilizzati con la ricetta perfetta di Dan Jones.

La piña colada è un cocktail che sa inevitabilmente di anni Novanta: scenografico, piacevole e di una dolcezza poco alcolica, che spesso serviva per mascherare una materia prima, il rum bianco, che non era delle migliori.

Caratteristiche che l’hanno fatta cadere un po’ nel dimenticatoio negli ultimi anni, complice il boom della mixology che oggi ricerca acidità e ottime materie prime.

Per fortuna però nel mondo dei cocktail c’è sempre qualcuno pronto a farci cambiare idea. La piña colada – nata a Portorico negli anni Cinquanta sulla scia della Tiki Era – è in realtà un cocktail adatto a tutti i palati e a tutti i periodi dell’anno, dalla serata estiva così come all’aperitivo autunnale: l’importante è adottare quegli accorgimenti che la rendano più adatta al gusto dominate di oggi.

Se è la dolcezza quella che infastidisce, perché non provare a prepararla con un rum diverso che punti su tutt’altri sentori rispetto ai rum bianchi che siamo abituati ad assaggiare?

Haiti: un mulo che trasporta la canna da zucchero
Foto di Velier

Clairin, il rum bianco che non ti aspetti

La riscossa del rum bianco è un fenomeno che si può rintracciare girando offline tra cocktail bar e fiere di settore e online tra i vari siti specializzati. Tra i rum bianchi che stanno cavalcando questa rivoluzione ci sono senza dubbi i Clairin.

Nati tra le 532 distillerie di Haiti – un numero sensazionale se si considera che in tutti i Caraibi le distillerie attive sono solo 49 – e fatti conoscere in Italia da Velier a partire dal 2013, questi rum sono frutto di produzioni artigianali e arcaiche, tanto da diventare, a partire dal 2018, il primo Presidio Slow Food haitiano.

La loro forza sta nella materia prima, che si percepisce in maniera distinta nel bicchiere: puro succo di canna da zucchero, come nei rum di scuola francese, ma di varietà autoctone e non ibridate, fermentato in maniera spontanea e senza lieviti selezionati.

I produttori finora importati sono 4 – più una selezione frutto dell’unione dei diversi prodotti – e ognuno rispecchia il territorio in cui nasce il loro rum: dal Clairin Vaval, dalla salinità pungente data dalla vicinanza al mare, al Clairin Le Rocher, in cui si possono intuire influenze giamaicane, fino al Clairin Sajous, in cui si può percepire chiaramente l’uso di una canna da zucchero rara come la Cristalline.

Alcune delle varietà autoctone di rum haitiano
Foto di Velier

LA RICETTA

Mischiare la tradizione portoricana con le materie prime di Haiti vi sembra un sacrilegio? Assolutamente no, se il risultato è quello di ottenere un cocktail interessante e soprattutto completamente diverso da quelli a cui siamo sempre stati abituati.

Per farlo chiediamo aiuto a Dan Jones, autore di Rum miscelato e shakerato: vediamo i suoi consigli per preparare una piña colada perfetta.

«Vi ricordate la vacanza al mare quando un bel ragazzo (o ragazza) vi spalmava l’olio abbronzante al cocco sulle gambe, e il cuore vi andava a mille? È la stessa sensazione, in un bicchiere, con l’aggiunta dell’energia tropicale dell’ananas fresco e almeno tre ombrellini da cocktail
– Dan Jones

INGREDIENTI

Ananas fresco a pezzetti 1 manciata
Rum bianco 60 ml
Succo d’ananas preparato al momento 60 ml
Crema di cocco 60 ml
Sciroppo semplice fatto in casa (pag. 38) 1 spruzzo
6 fette di ananas per guarnire

ATTREZZI

Frullatore

METODO

- Mettete i pezzetti di ananas e molto ghiaccio nel frullatore.
- Versate il rum, il succo d’ananas e la crema di cocco, poi aggiungete lo spruzzo di sciroppo e frullate fino a ottenere una consistenza liscia.
- Servite nel bicchiere ghiacciato con una cannuccia (la scelta classica è un hurricane ma vanno bene anche una coupe o un tumbler), guarnite con una fetta di ananas fresco e tutti gli ombrellini o scimmiette di plastica che trovate.

NOTA

Un buon metodo per rintracciare i sentori del rum nel cocktail che stiamo per bere è quello di degustare un sorso di rum liscio subito prima di assaggiare la piña colada: sarà sorprendente realizzare quanto può essere affascinante un drink che consideravamo dimenticato.

Dan Jones
Rum miscelato e shakerato
Giunti, Firenze 2018
pp. 144
prezzo di copertina: € 12,50 

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