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Che Natale sarebbe senza le spezie?

di Camilla Micheletti 06 dic 2018 0

Con il Natale alle porte è il momento giusto per darsi da fare in cucina imparando a conoscere le spezie che possono fare la differenza.

Dicembre, tempo di avvento, coperte, luci e decorazioni. Ogni anno il Natale sembra arrivare sempre prima: anticipiamo la data in cui facciamo l’albero e il presepe, cerchiamo di organizzarci fin da novembre con i regali e, vale soprattutto per noi appassionati di cucina, proviamo le ricette che intendiamo sfoggiare durante le feste natalizie.

Se c’è un luogo della cucina che spesso durante l’anno dimentichiamo ma che a Natale diventa importantissimo, quello è il cassetto (o armadietto) delle spezie. Le spezie “fanno subito Natale”, e sono in grado di trasformare ogni ricetta in un piatto particolare e sfizioso. Apriamo quindi il cassetto e lasciamoci andare ai profumi del Natale.

In origine furono incenso e mirra: secondo la tradizione cristiana i Re Magi si mettono in viaggio la notte di Natale portando in dono a Gesù Bambino tre cofanetti che contengono le cose più preziose che si potessero trovare all’epoca. Il primo è un metallo prezioso, mentre gli altri due doni hanno un profumo intenso e, specialmente la mirra, proprietà antisettiche e antibatteriche, proprio come molte delle spezie che oggi usiamo in cucina. La storia dei doni di nascita dei Re Magi risale al Vangelo di Matteo ed è la dimostrazione di quanta importanza avessero gli elementi naturali aromatici in passato. Anche la cultura romana ci regala tanti esempi di come le spezie venissero usate per rendere più gradevoli diversi piatti, dalla carne alle bevande, per non parlare dell’importanza delle spezie negli scambi commerciali tra Oriente e Occidente.

Anice stellato

Ma perché le spezie sono diventate simbolo del Natale in cucina? Per rispondere a questa domanda dobbiamo guardare ai paesi dell’Europa Centrale e dell’Europa del Nord. Le tradizioni natalizie che tanto ci hanno affascinato e che sono diventate parte della nostra cultura – basta pensare a Babbo Natale, o ai mercatini di Natale – si sono portate con loro il profumo speziato che oggi siamo soliti associare alle feste di fine anno.

Grazie alle numerose proprietà salutari che possono vantare, inoltre, le spezie sono validi alleate durante i mesi invernali, durante i quali si è più esposti al rischio di influenze e raffreddori.

Proprio dal Nord, infatti, arriva la tradizione dell’utilizzo dello zenzero nei biscotti, i celebri gingerbread. Originario della Cina meridionale e dell’India del Nord, lo zenzero ha un sapore piccante e fresco, oltre a diverse proprietà antibatteriche e digestive.

Come dimenticare poi la cannella, dolce, calda e aromatica, regina indiscussa dei dolci natalizi e dei cocktail che vogliano riprendere i profumi invernali. La migliore è quella di Ceylon, da conservare rigorosamente in stecche.

Anice stellato e chiodi di garofano, usati sia in preparazioni dolci che salate, sono entrambi apprezzati per le proprietà antiossidanti, antibatteriche e antimicotiche, e non possono mancare – assieme alla cannella – in un must invernale come il vin brulée.

Gli amanti delle tradizioni americane, infine, non potranno fare a meno della noce moscata, da noi usata per insaporire ripieni e salse. Questa spezia calda e pungente è un ingrediente imprescindibile dell’Egg Nogg, drink a base di latte, uova e zucchero, mescolato allo sherry o al brandy.

Cannella

Ottima idea per i regali di Natale, le spezie sono un ingrediente versatile, da sperimentare con ricette dolci e salate.

Ma siccome il Natale è il momento dell’anno in cui decidiamo di fare qualche sgarro alla regola e concederci un po’ di dolcezza in più, vi lasciamo con la ricetta dei biscotti di Natale più imitati al mondo.


GINGERBREAD COOKIES

Nella nostra tradizione il giorno riservato ai dolci durante le feste natalizie è la Befana, particolarmente sentita nell'Italia centrale. È una festa tutta italiana ma l'usanza delle figurine di pasta dolce appartiene anche ad altre culture pur se riservata alla festa del Natale. Ecco la ricetta dei Gingerbread cookies, biscottini molto speziati della tradizione anglosassone.

Preparazione della ricetta

Setaccio 500 g di farina 00 con un cucchiaino da caffè di lievito in polvere e uno di sale. Unisco 2 cucchiaini di zenzero in polvere, 2 di cannella e uno di chiodi di garofano macinati e miscelo il tutto.

Faccio fondere in una casseruola ampia 200 g di burro e lascio intiepidire, quindi unisco l00 g di zucchero bruno di canna (muscovado), 200 g di melassa o Golden syrup e 2 uova battute mescolando bene.

Aggiungo la miscela di farina e spezie e mescolo con il cucchiaio di legno quindi rovescio il composto sulla spianatoia infarinata e impasto (se necessario unisco poca farina se l’impasto si attacca alle mani).

Con il mattarello, stendo la pasta a mezzo centimetro di spessore e ritaglio i biscotti con le apposite formine a forma di bimbo. Li dispongo sulla placca rivestita di cartaforno e li cuocio nel forno a 200° per 8-10 minuti (secondo la loro dimensione).

Se li voglio appendere all’albero, faccio un forellino con una cannuccia appena li tolgo dal forno e sono quindi ancora molto morbidi. Li faccio raffreddare su una griglia e li decoro con una glassa bianca facendola scendere da un imbutino di carta.

Gingerbread cookies

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La ricetta dei gingerbread cookies è tratta da ⇒ I menu della feste - Collana Cucinare Insieme 

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