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Cara birra artigianale...

di Eugenio Signoroni 10 giu 2014 0

Le polemiche sul suo prezzo hanno le gambe corte: un prodotto artigianale è qualitativamente superiore e richiede un lavoro più accurato.

Birra artigianale

Foto di © Minerva Studio - Fotolia.com

Il prezzo della birra artigianale italiana è una delle grandi questioni poste dal pubblico, soprattutto se il paragone è con il mondo del vino. Spesso infatti si obietta che esistono grandi vini che in rapporto alla birra costano molto meno, o che allo stesso prezzo al quale si può acquistare un buon vino non sia possibile comprare una buona birra. Nel complesso credo che il problema venga affrontato dal punto di vista sbagliato. Ragione per cui vale la pena fare, seppur a livello superficiale, un breve excursus sui motivi per cui una birra artigianale in bottiglia da 75 cl costa al consumatore finale una cifra che si può aggirare tra i 7 e i 10 euro:

- la tassazione che pesa sui birrifici: un artigiano è sottoposto a un regime fiscale molto più pesante di quello che colpisce i produttori agricoli;

- la diversa incidenza del costo delle materie prime e dei materiali (bottiglie, tappi, etichette) su un piccolo produttore artigianale rispetto a chi produce molti ettolitri in più;

- anche i costi e le dimensioni dell’impianto incidono in maniera più forte sul piccolo artigiano, imponendogli la necessità di rientrare di un investimento spesso molto importante per il birrificio;

- così come succede nella maggior parte dei settori dell’agroalimentare, il costo della birra artigianale è il risultato dei numerosi passaggi commerciali al quale il prodotto viene sottoposto, che la portano ad avere un prezzo finale di 2-3 volte superiore a quello con cui esce dal birrificio.

L'elemento importante, direi quasi decisivo, è però un altro ancora. Ci dimentichiamo troppo spesso, infatti, che quando si dice che la birra artigianale è cara si fa riferimento esclusivamente al formato in bottiglia. Tuttavia, nella stragrande maggioranza dei pub e dei locali che distribuiscono birre artigianali alla spina il prezzo di una pinta non è superiore a quello di una birra industriale. Un fatto, questo che ci deve far riflettere sia sulle polemiche sul prezzo che sul ruolo fondamentale dei pub per la scena brassicola italiana e per la diffusione della sua cultura. 

Un’ultima questione. La birra artigianale, come tutti (o quasi) i prodotti non industriali, porta con sé non solo
sapori e profumi unici e dalle mille sfaccettature, ma anche e soprattutto una storia e un’anima. Questo plus dovrebbe aiutarci ad accettare il fatto di dover pagare un prezzo leggermente più alto, nella consapevolezza che quanto ci viene offerto non è solo qualcosa che se ne sta qualche gradino più in su nella scala qualitativa, ma anche qualcosa di irripetibile e più difficile da valutare in termini puramente economici. 

Per riassumere, potremmo dire che il prezzo della birra artigianale in bottiglia corrisponde quasi sempre (salvo rari casi particolari) alla
giusta remunerazione dovuta per un prodotto fatto con estrema cura e da birrifici di piccole dimensioni, dove il controllo sul processo produttivo è totale. 

Per scoprire più approfonditamente questo mondo, non ci resta che segnarci in agenda l'appuntamento di
C'è Fermento, il Salone della Birra Artigianale che si terrà a Saluzzo (CN) dal 13 al 15 giugno. E magari partecipare, il sabato, alla presentazione nazionale della Guida alle Birre d'Italia di Slow Food Editore, che della multiforme scena brassicola italiana offre una panoramica completa. Una presentazione a cui ci si può iscrivere attraverso questo link.

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