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Camembert mon amour, perfetto nella “torta sfogliata”

di Redazione 16 gen 2018 0

Ricette e curiosità sul più famoso dei formaggi francesi, perfetto insieme ai carciofi come ripieno tra due strati di pasta sfoglia.

Foto di Paolo Della Corte - Foodrepublic

“Camembert, poésie,
Bouquet de nos repas,
Que deviendrait la vie,
Si tu n’existait pas?”

“Camembert, poesia, 
Fiore dei nostri deschi,
Che sarebbe la vita,
Se tu non esistessi?”

Ode al Camembert del famoso gastronomo Brillat-Savarin


Il Camembert è forse il più famoso dei formaggi francesi e sembra che il merito della sua produzione vada a una certa Madame Marie Harel che nel 1791 diede gli ultimi tocchi ad un formaggio rivoluzionario, battezzato con il nome Camembert dal suo villaggio di provenienza.

Esistono però testimonianze che accennano già nel 1680 ad un formaggio spettacolare prodotto a Camembert, e al fatto che Madame Harel avrebbe solo beneficiato dei consigli di un prete che le consentirono di migliorare la ricetta tradizionale.

Alla fine del XIX secolo i produttori normanni pensarono di esportare il loro formaggio, ma come trasportarlo? Ci pensò l’ingegnere Ridel che propose di utilizzare una piccola scatola di legno e così, nella sua nuova rmatura il Camembert partì alla conquista del mondo. 


TORTA SFOGLIATA DI CARCIOFI E CAMEMBERT

Ingredienti (per 8-10 persone)

2 dischi di pasta sfoglia fresca
carciofi romaneschi (o 8 se di altra varietà)
una confezione di Camembert (250 g)
100 g di prosciutto cotto affettato sottile
un uovo
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
2 scalogni
maggiorana
sale
pepe

Torta sfogliata di carciofi e Camembert
Foto di Paolo Della Corte - Foodrepublic

Preparazione della ricetta

Pulisco i carciofi scartando le foglie esterne, la punta e la scorza dura del fondo. Via via che li pulisco, li divido a metà e rimuovo se necessario il fieno interno, poi li metto sul tagliere con la parte tagliata in sotto e li affetto sottilmente lasciandoli cadere nell’acqua acidulata con il succo di limone. Rimuovo la scorza dai gambi, li taglio a rondelline e li unisco al resto.

Taglio gli scalogni a fettine sottili e li faccio appassire dolcemente in un’ampia padella con l’olio. Prima che prendano colore, unisco i carciofi sgocciolati e mescolando li faccio insaporire a fuoco vivace, poi aggiungo sale e pepe, metto il coperchio, abbasso la fiamma e faccio cuocere i carciofi per una decina di minuti. Lascio raffreddare.

Taglio il Camembert prima a metà in orizzontale e poi a dadini. Verso i carciofi in una ciotola insieme ai dadini di formaggio e unisco l’uovo battuto, la maggiorana (se secca, un cucchiaino) e una macinata di pepe. Amalgamo delicatamente con una spatola di gomma cercando di non schiacciare i carciofi.

Allargo un disco di pasta in una placca e lo rivesto con il prosciutto cotto lasciando tutto intorno un bordo vuoto di circa 3 cm. Sistemo sul prosciutto il composto di carciofi facendo uno strato uniforme e infine copro con l’altro disco di pasta. Rovescio il bordo verso l’interno formando una specie di orlo e pizzico tutto intorno per sigillare bene.

Pennello la superficie della torta con il tuorlo diluito con un goccio d’acqua fredda e con uno spiedino bucherello la pasta in più punti. Passo la placca nel forno a 200° e faccio cuocere per circa 45 minuti fino a quando la torta avrà preso un bel colore oro scuro. La lascio intiepidire per una mezz’ora prima di servirla.

IL CAMEMBERT ALLA SCOPERTA DELL’AMERICA

È il 1926 quando Joseph Knirim, distinto signore americano, arriva in Normandia e chiede alle autorità locali di potere rendere omaggio a Marie Harel, creatrice del Camembert che a suo dire gli ha salvato la vita guarendolo dai problemi allo stomaco di cui era afflitto. Così apre una sottoscrizione per costruire una statua a sempiterna gloria della pioniera dei formaggi. Dopo pochi anni la statua verrà inaugurata.

Ma la storia non finisce qui perché nel 1944, durante la guerra, la statua verrà decapitata. Sono di nuovo gli americani a mobilitarsi, soprattutto la Borden’s Cheese Company che offre di rimpiazzare la vecchia statua. Ma i produttori locali rifiutano la scritta della placca dove si leggeva che la Borden’s Cheese Company “produce” Camembert in America. Dopo mesi di discussioni finalmente si trova un compromesso e oggi sulla placca c’è scritto: “Questa statua è offerta da 400 uomini e donne che fabbricano formaggi a Van Wert nell’Ohio”. E l’onore è salvo.

Testi tratti da: Pane, pizze e focacce - Collana Cucinare insieme

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