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Verdura di stagione: arrivano i porri!

di Redazione 14 set 2017 0

Da afrodisiaco a simbolo del Galles: proprietà, credenze e curiosità su questa pianta già cara a Nerone.

ll porro è una Liliacea come l’aglio e la cipolla. La sua origine è poco chiara, c’è chi pensa provenga dal Medio Oriente e chi invece dalle terre celtiche. Di certo si sa che era coltivato anche dagli Egizi, sappiamo infatti che era uno dei cibi consumati dagli schiavi addetti alla costruzione delle piramidi. Nell’Antica Grecia Ippocrate lo consigliava per aumentare la diuresi e la produzione di latte nelle nutrici, mentre Dioscoride sosteneva facesse sognare cose spaventose e che stimolasse Venere.

Plinio affermava che “preso in una crema d’orzo, oppure mangiato crudo senza pane, un giorno sì ed uno no, giova anche alla voce, al piacere sessuale ed al sonno” e Nerone ogni mese, in giorni stabiliti, mangiava solo porri conditi con olio per conservare una bella voce. Le proprietà afrodisiache dei porri vennero cantate anche dal poeta Marziale: “Se l’invidiosa età allenta il nodo nuziale, il tuo cibo sian porri...”.

Nel Medioevo gli erboristi li consigliavano ad uso interno per curare i polmoni e le vie respiratorie, ad uso esterno per fermare le emorragie e contro le punture d’insetti e Giordano Bruno vide nel porro un simbolo fallico, attribuendogli la qualità di trasformarsi nel seme maschile. Nel XVII secolo poi Jacques du Four da la Crespelière, medico, poeta e libertino scrisse addirittura un poema in cui descriveva le miracolose virtù di questa pianta.

Prova la ricetta ⇒ Quiche ai porri

PORRI PER NERONE

Ed ecco la ricetta che Nerone usava per tenere la voce bella, sembra, ahimè, con scarsi risultati. Tagliare a pezzi i porri e lessarli in acqua con l’aggiunta di 2 cucchiai di olio. Quando sono cotti scolarli e condirli con pepe, olio, aceto e due tuorli d’uovo sbattuti. Aggiungere infine la salsa di garum (l’antenata della nostra colatura d’alici).

PORRI GALLESI

Spike Milligan, Peter Sellers e Harry Secombe (The Goons) si accendono una sigaretta usando dei porri durante il St. David's Day del 1956.

Forse vi sarà capitato di vedere un’immagine del principe di Galles (l’erede al trono di Inghilterra) con un piccolo porro all’occhiello della giacca. È che il porro è proprio il singolare simbolo del Galles. Narra infatti una leggenda che san David, protettore della regione, alla vigilia di una battaglia contro i sassoni, consigliò ai gallesi di mettere un porro sul berretto per meglio distinguersi dai nemici durante la battaglia. Vinsero i gallesi e da quel giorno il porro divenne uno dei simboli della regione, insieme al narciso. 

Prova la ricetta ⇒ Salsa di porri

DICONO DI LORO...

 “Ogni qualvolta hai mangiato fettine di porri tarantini, ch’emanano sgradevole odore, scocchi baci lontani e a bocca aperta”.

Marziale

– Cosa sono i poireaux?
– Porri. Sembrano cipolle grosse e verdi, disse il giovane Tom.
– Solo che non sono brillanti come le cipolle, sono opachi. Le foglie sono verdi e le estremità bianche. Li lessi e li mangi freddi con olio e aceto mescolati a sale e pepe. Mangi tutto, cime e il resto. Sono deliziosi. Credo di averne mangiati più di chiunque altro al mondo!
”.

Ernest Hemingway – Isole nella corrente

Alcuni ritengono che i porri siano afrodisiaci e che quindi dovrebbero essere mangiati la prima notte di nozze. Altri dicono che i porri facciano passare la sbornia. Altri ancora sostengono che i porri siano un eccellente lassativo. Può anche essere vero, ma per me mangiare porri è sbagliato. Fanno venire il mal di testa, guastano denti e gengive e sono dannosi per la vista. Sono perciò molto determinato a non mangiarne più”.

Leonardo da Vinci

Testi tratti da: Verdure cotte e crude - Collana Cucinare insieme

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