Dal vecchio maestro Cabeza de Humo al giovane allievo Renaud Guettier

José Alvarez Vitalez, un tempo impiegato comunale, poi annoiato rappresentante di commercio, marinaio, cuoco, infine vignaiolo ispirato sugli impervi pendii terrazzati di Valdetorres (provincia di Badajoz, Spagna), era...[leggi]

11 lug 2018 0

Un nuovo bianco dalle altezze dell’Etna

Dopo anni di moda, il territorio dell’Etna è ormai riassorbito nella classicità per i bevitori e per la critica (addirittura per quella statunitense, in genere refrattaria alle lusinghe di vini simili a quelli prodotti qui). ...[leggi]

06 lug 2018 0

Tre rossi di frutto e di sale

Cos’è in fondo la sillaba “di”? Come scriveva poeticamente Rostand, “è una preposizione semplice tra le parole ‘Badia’ e ‘Morrona’ ”Per un vecchio cronista del vino Badia di Morrona è un nome noto da tempo. Per un vecchio...[leggi]

04 lug 2018 0

La franchezza del vino

Secondo uno schemetto di base tramandato di padre in figlio, il cabernet franc “dà vini meno potenti e complessi del cabernet sauvignon, ma più agili e fini”.  Il Cabernet Franc di Marco Tait, dell’azienda maremmana...[leggi]

28 giu 2018 0

Un bel rosso dal vasto continente australiano

Per rendere l’idea dell’imponenza del naso di Cyrano, Rostand usa – tra le altre -  questa sarcastica immagine: “Si potrebbe sdrammatizzare accostandolo a qualcosa di più grande… l’Australia, per esempio”. Il continente...[leggi]

25 giu 2018 0

Un Riesling (non tedesco né austriaco) da cercare

È ormai chiaro che nel vino non sono un sapientone né un capiscione*, per cui proseguo sulla strada fin qui tracciata delle note di assaggio buttate lì quasi per caso; rigorosamente svincolate da uno straccio qualsiasi di...[leggi]

22 giu 2018 0

Elogio delle denominazioni cosiddette minori

“Io non ti conosco, io non so chi sei, so che hai cancellatoin un colpo i sogni miei”Pochi sanno che in questa celeberrima canzone (Insieme, dall’album Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore, 1970) Mina si rivolge a una...[leggi]

20 giu 2018 0

La Freisa dal punto di vista enomusicale

Il vino come risultato di una successione preordinata e controllata di eventi è relativamente facile da fare: in campagna minimizzi i rischi di problemi fitosanitari con dosi massive di agenti chimici, sistemici e non; alla...[leggi]

15 giu 2018 0

La modernità anacronistica

“È l’ora delle decisioni improcrastinabili, è l’ora di anteporre il bene della confederazione a ogni interesse personale. Il coraggioso avanza, il patriota combatte, il giusto vince. E senza alcun aiuto, negli uvaggi, delle...[leggi]

13 giu 2018 0

L’importanza dell’attesa

Non bisogna giudicare un vino dalla riduzione: sarebbe riduttivo. Bisogna dare al vino che puzzicchia il giusto tempo per aerarsi (“aerare il locale prima del servizio”), dargli il giusto tempo di ascolto (- “pronto, chi parla?”-...[leggi]

08 giu 2018 0