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Vini da scoprire, nuova edizione: conto alla rovescia per l’uscita

di Fabio Rizzari 30 ago 2017 3

Nell’ultima decade di settembre arriverà in libreria la seconda pubblicazione del trio Castagno/Gravina/Rizzari dedicata a ottimi vini italiani ancora poco conosciuti.

Ci siamo quasi. Ancora poche settimane e sarà in libreria la nuova edizione di Vini da scoprire, che ho l’onore e il privilegio di firmare con Armando Castagno e Giampaolo Gravina. Due colleghi di vaglia, sebbene non lavorino né abbiano mai lavorato alle Poste.  

Il giorno ormai certo dell’uscita, da segnare in rosso sul calendario, è il 27 settembre; ma c’è qualche possibilità – a seconda di come si svolgeranno le ultime adempienze burocratico/logistiche tra tipografia, casa editrice e distribuzione libraria – che il volume sia disponibile addirittura dal 20 settembre: una data che ci renderebbe vieppiù orgogliosi, anche sul piano patriottico.

A proposito di orgoglio nazionale, ecco di seguito una scheda di dichiarata impronta risorgimentale. Rende, si spera, l’idea dello stile del libro, che nelle nostre migliori intenzioni dovrebbe muoversi tra leggerezza della scrittura e leggerezza dei vini, da una parte, e robusta consistenza e affidabilità delle recensioni dall’altra.

Un’anteprima cui seguiranno altre anticipazioni di qui alla fine di settembre. Buona lettura.  

Illustrazioni: © Simona Oliva.

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COMMENTI (3) AGGIUNGI UN COMMENTO



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VOCATIVO
30 agosto 2017 10:42 Interessante il brasato Breccia di Porta Pia. Suppongo sia una commistione di tagli di carni provenienti dalla Roma papalina e del vino piemontese...
gp
30 agosto 2017 15:04 Anch'io sono stato colpito dagli abbinamenti immaginari, che non mi sembra abbiano precedenti nella prima edizione di "Vini da scoprire". Più in generale, almeno per quanto riguarda questo singolo estratto, mi sembra di poter dire che il tasso di "accademica alterazione" è significativamente cresciuto (il riferimento è all'Accademia degli alterati, a cui il nostro è affiliato). Questa maggiore giocosità un po' fine a se stessa* sarà un pregio per alcuni (magari saggiamente smaliziati), meno per altri (magari troppo seriosi), che avrebbero auspicato una crescita di focalizzazione della proposta rispetto alla prima edizione. Ma come detto si tratta di un singolo estratto su più di 100 (l'anno scorso erano 120), per cui l'impianto complessivo del libro potrebbe in teoria essere opposto a quello che appare. Vedremo... * Tri, tri tri Fru fru fru, uhi uhi uhi, ihu ihu, ihu...
vocativo
31 agosto 2017 16:17 Così... "a penna", potrei azzardare l'attribuzione del testo di questa scheda: dico Rizzari, basandomi proprio sull'immaginifico e giocoso abbinamento (e sul riferimento all'Okonomyaki). Spariglia un poco le carte il riferimento al Pascoli di Odi e inni; tuttavia, non trattandosi di Merleau Ponty, si può ancora considerare Rizzari favorito, altrimenti si sarebbe dovuto convergere verso Gravina. Infine non escludo che il testo si possa essere autogenerato come esito di un processo combinatorio innescato da un'alterazione psichica del computer di Rizzari, in seguito alla lettura di Tape Mark I di Balestrini.