il BOTTIGLIERE Degustazioni

Una bella versione di Grechetto

di Fabio Rizzari 23 mar 2018 1

Nuova, convincente bottiglia firmata da una nota azienda umbra.

Quando all’esame di maturità esce grechetto non è facile per nessun produttore evitare esiti brucianti. Dove per brucianti intendo i toni alcolici che assediano spesso il finale dei bianchi ottenuti da questo rustico e espressivo vitigno. Figuriamoci quando a un alcol robusto si unisce l’amarognolo della macerazione sulle bucce: la versione ne risulta piena di errori di traduzione.

Non è grazie al cielo il caso del nuovo Grechetto dell’ormai storica azienda umbra Roccafiore, chiamato Fiorfiore, più l’enigmatico sottotitolo [r*****a ]. Il 2014, nonostante il grado alcolico sulla carta non indifferente di 13,5, si svolge limpido e aereo sia all’olfatto che al palato, dove ha un lieve e controllato accenno tannico e da cui si congeda con sottile salinità, più che con fastidioso amarore vegetale.  

La traduzione liquida appare quindi molto corretta e davvero apprezzabile. Lo stesso non si può dire dell’enfatica controetichetta. E visto che quello parolaio è il mio campo, mi sento di suggerirne ai produttori una versione più accettabile. Questo il testo originario:

“Dalla selezione delle migliori uve di grechetto di Todi, provenienti da vecchie vigne, nasce questo bianco di estrema classe ed eleganza, audace ed unico nel suo genere. Fermentato naturalmente in tonneaux di rovere francese di secondo passaggio, dove matura per nove mesi in contatto con le sue fecce più fini. La straordinaria energia del grechetto viene poi custodita per due anni e mezzo in bottiglia, dove raggiunge quella dimensione tridimensionale e armonica, che spazia con autorevolezza tra sensazioni morbide e minerali, con intriganti acuti di acidità. Un vino di spiccata personalità ed armonia, in grado di coniugare complessità, eleganza e vitalità. Uno scintillante grechetto che vuole sfidare il tempo, prodotto soltanto nelle annate migliori.”  

Ecco invece la versione che caldeggio ai titolari
:

“Questo bianco nasce dalla selezione di uve di grechetto di Todi provenienti da vecchie vigne. Fermentato naturalmente in tonneaux di rovere francese di secondo passaggio, passa nove mesi a contatto con le sue fecce fini. Seguono due anni e mezzo di maturazione in bottiglia.”  




COMMENTI (1) AGGIUNGI UN COMMENTO



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amadio ruggeri
23 marzo 2018 09:21 Ciao Fabio, mi permetto di suggerire un'ulteriore versione. "Grechetto di Todi in purezza da vecchie vigne. Fermentazione con lieviti autoctoni". Cari produttori, vedrete che quest'ultima frase vi porterà frotte di nuovi clienti.