il BOTTIGLIERE Degustazioni

Un vino per dimenticare (ma volendo per ricordare)

di Fabio Rizzari 21 apr 2017 0

Il Rosso prodotto dal noto enotecario romano Alessandro Bulzoni ha virtù semplici e piacevoli.

Alessandro Bulzoni

Cos’è il vino, in fondo? È un apostrofo rosa (o rosso, o bianco) tra le parole mi dimentico. Gli ottimisti direbbero: tra le parole mi ricordo. Ma bere per dimenticare è di gran lunga l’attività alcolica più antica dell’umanità. Per dimenticare la rata del mutuo, il collega d’ufficio inaccettabile, la macchia di olio sulla scarpa (scamosciata) nuova, la cartella di Equitalia, l’offesa di un amico, le esternazioni della Le Pen,
et similia.

Certi vini, magari non perfetti sul piano formale, sono invece perfetti per rimuovere i dettagli di una giornata pesante e per ritornare a guardare con occhio benevolo la propria e l’altrui vicenda umana.

Uno di questi vini è il semplice, rustico, immediato, spontaneo Vino da Tavola Rosso Collesantalucia: scritto proprio così, tutto attaccato. Lo produce Alessandro Bulzoni, un nome che è ben noto agli appassionati per essere uno dei più seri e preparati enotecari romani. Alessandro fa olio, e ora anche vino, a Torri in Sabina, in località Santa Lucia. Lo fa seguendo una convinzione che ha maturato da anni, come compratore e rivenditore prima ancora che come produttore: il vino ha da essere naturale; qualsiasi cosa voglia dire.

E nel suo caso vuol dire vigne di cabernet e sangiovese (materiale vegetale preso da Gianmarco Antonuzi, vignaiolo conosciuto da tutti per la sua simpatia e disponibilità) trattate senza sostanze di sintesi, fermentazioni spontanee, assenza di solforosa anche in imbottigliamento.

Ne nasce un rosso schiettamente profumato di visciole, dai tannini grossi e grassi al palato, ma – nonostante il freno tannico – scorrevole, vivo, molto beverino. La lieve scodata alcolica non ne attenua lo slancio e la reattività. Un bel conseguimento, non facilissimo da trovare fuori della Capitale (1.200 bottiglie prodotte), ma proposto a un prezzo molto ragionevole: 10 euro tondi sullo scaffale.

COMMENTI (0) AGGIUNGI UN COMMENTO



* Campi obbligatori

Non ci sono commenti