il BOTTIGLIERE Degustazioni

Un Riesling (non tedesco né austriaco) da cercare

di Fabio Rizzari 22 giu 2018 0

Convincente assaggio di un luminoso bianco dalla Slovenia.

È ormai chiaro che nel vino non sono un sapientone né un capiscione*, per cui proseguo sulla strada fin qui tracciata delle note di assaggio buttate lì quasi per caso; rigorosamente svincolate da uno straccio qualsiasi di inquadramento storico, geologico, pedoclimatico, e soprattutto antropologico.

Oggi tratteggio un sintetico schizzo sensoriale di un bianco che ho trovato sorprendente per focalizzazione aromatica, spazialità al palato, progressione conclusiva. Vero è che il vitigno di base, il nobilissimo riesling, costituisce un robusto fondamento per la costruzione di un vino di alta qualità. Ma il riesling è anche la classica arma a doppio taglio, capace di umiliare con facilità gli sforzi del vinificatore troppo ambizioso.

Prodotto in Slovenia, nazione della quale conosco in buona sostanza soltanto il nome e – in maniera più nebulosa – la collocazione geografica, si presenta in un luminoso colore giallo buccia di limone. Da subito aperto, non reticente nello sviluppo olfattivo, propone flussi aromatici in vivace alternanza tra note di fiori e note di agrumi. Latitanti, invece, i tipici sentori di cherosene: ma il vino è giovane, avrà tutto il tempo per svilupparli in futuro. Al palato ha buon peso estrattivo, l’attesa accensione di freschezza acida e un finale che aumenta il numero di giri motore grazie a una decisa vena salina. Un vino potentemente espressivo, che vale senza dubbio la fatica della ricerca.

Verus (in etichetta con la erre rovesciata) 2017
Renski Riesling Stajerska Slovenija
Verus Vinogradi

* saporito termine romanesco: cfr Lezzioni (sic) de romanesco:

Er Capiscione
m.s.
1) persona che assume atteggiamenti tracotanti di grande conoscenza e che vuole dare una immagine di persona straordinariamente erudita;
2) persona superficiale che ripete unicamente ciò che sente da altri;
3) persona che sente il bisogno di dire la sua in ogni discussione, spesso poco considerata per i suoi atteggiamenti.
Viene utilizzato soprattutto in forma dispregiativa.

"... e chi cazzo sei, 'n capiscione?"
"...chiacchieri, chiacchieri, ma se' solo che 'n capiscione..."
"…nullo fà er capiscione, che nun te s' addice!"

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