il BOTTIGLIERE Degustazioni

Un nuovo vino di Mario Macciocca

di Fabio Rizzari 17 mar 2017 0

L’originale vignaiolo laziale firma un nuovo, ottimo rosso.

L’inarginabile Mario Macciocca, del quale ho già avuto modo di sottolineare la proteiforme ricchezza di attività diurne (trascrivo da Vini da Scoprire: “giocatore della nazionale italiana di football americano, quasi laureato in fisica delle particelle, studente a Lettere e Filosofia, barman nello storico club La Palma di Roma, vignaiolo e produttore di vino al Piglio”), firma un nuovo rosso.

Oddio, nuovo; nuovo almeno per me, che l’ho provato soltanto ieri per la prima volta. Magari Mario lo produce da anni. Si dà però il caso che abbia deciso di non fornirne alcuna campionatura “alle guide”, e – sospetto – nemmanco ai “giornalisti” in generale.

Io infatti sono venuto in possesso di uno specimen per vie traverse, e ne do conto qui dopo attenta ponderazione degustativa. Scarni i dettagli, a parte la vinificazione casta et pura (niente sostanze di sintesi, fermentazione spontanea, niente filtrazione).  

Il vino è buonissimo. Si tratta del Cesanese del Piglio Terra, annata 2015. L’etichetta riporta alcune cifre in sequenza, che immagino si riferiscano alle coordinate terrestri della vigna d’origine (41° 48’ 36.50’’ N, 13° 07’ 15.67’’E).

Di colore scarico se paragonato alle temibili saturazioni cromatiche di altri rossi della zona, ha impatto aromatico grazioso, quasi timido, tutto meno che dimostrativo: fiori, fruttini rossi (immancabili e difatti non mancanti), tenui nuance di cipria. Al palato fa emergere una più decisa nota alcolica, che tuttavia non diviene mai tirannica voce dominante. Il frutto è – di nuovo – aggraziato, piccolo, proporzionato, i tannini radi e gentili, il finale caldo, avvolgente, misurato. E bravo Mario. 

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