il BOTTIGLIERE Degustazioni

Un Groppello alla gola

di Fabio Rizzari 07 feb 2018 0

Da una ricognizione estemporanea emerge dal passato (recente) una bella e rara bottiglia.

In uno dei miei periodici lavori di ristrutturazione della cantina – condotti, data la quantità di detriti e sedimentazioni pluridecennali, con l’ausilio di escavatori meccanici e sotto il patronato della Regione Lazio – ho rinvenuto fortunosamente una bottiglia superstite di uno speciale vino premiato in epoca guidesca espressica, il Groppello Lasterosse 2010

Il Groppello è un raro rosso prodotto da uve omonime nella regione Trentino, in Val di Non. Nell’800 questo scenografico territorio colpì la fantasia dello scrittore inglese Lewis Carroll, che dopo averlo visitato ebbe l’intuizione della celebre festa di non compleanno in Alice nel paese delle meraviglie.

Oggi la valle è più conosciuta per la coltivazione di mele, ma un tempo neppure tanto remoto, e di sicuro fino alla metà del secolo scorso, la coltivazione di questo curioso vitigno era qui molto diffusa.

Il groppello ha una peculiare inclinazione aromatica a offrire generosi profumi di pepe appena macinato. È infatti molto ricco di rotundone, la molecola odorosa responsabile di questa analogia. Per il resto dà vini molto freschi, anzi spesso nervosi e affilati data la consistente vena acida.

Quando la decisa corrente di acidità viene avvolta da un frutto più ampio e maturo si raggiungono risultati davvero espressivi, come testimonia bene il Groppello di Revò Lasterosse. Prodotto da Piero Pancheri da un piccolo appezzamento scosceso e roccioso (laste = rocce) presso Romallo, ha dato nella vendemmia 2010 un vino delizioso, profumato di erbe affumicate, pepe, lamponi, e dal sapore pieno di succo, ricamato nella componente tannica e molto vibrante nel lungo finale.

Qualche anno in più di bottiglia non ne ha spento affatto la vitalità, in compenso ne ha ulteriormente affinato i lineamenti. Ho così appreso che i Groppello – o almeno i migliori Groppello – hanno anche la virtù di una certa longevità. Se ne avessi ancora due o tre bottiglie potrei misurarne meglio la tenuta nel tempo. Vediamo se salteranno fuori nel corso della prossima ristrutturazione.

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