il BOTTIGLIERE Degustazioni

Un bel rosso dal vasto continente australiano

di Fabio Rizzari 25 giu 2018 0

Il Pinot Nero Giant Steps sembra confermare che anche in Australia si fanno vini meno massicci di un tempo.

Per rendere l’idea dell’imponenza del naso di Cyrano, Rostand usa – tra le altre -  questa sarcastica immagine: “Si potrebbe sdrammatizzare accostandolo a qualcosa di più grande… l’Australia, per esempio”.
Il continente australiano è difatti vastissimo, come ben sappiamo: con i suoi 7,7 milioni di chilometri quadrati è grande più del doppio rispetto all’Europa (3,5 chilometri quadrati).
Certo, una parte imponente di questa terra non è nemmeno lontanamente coltivabile.

Negli ultimi tre decenni ho bevuto tre vini australiani: uno per decade. Non sono quindi esattamente il miglior giudice per valutarne i progressi in campo enologico. Da informazioni raccolte e coordinate in appresso, tuttavia, posso ricostruire una certa linea di tendenza stilistica: dopo i pachidermi legnosi degli anni Ottanta e Novanta, si è fatta strada l’idea di fare vini che invece si possano bere. Meno estratti, meno zuccheri, meno tannini, meno rovere.

A questo apprezzabile modello pare ispirarsi il Pinot Noir 2016 Applejack Vineyard Giant Steps, azienda che opera nella Yarra Valley (“the leading ‘cool climate’ area in Autralia for both Pinot Noir and Chardonnay”). Il proprietario, appassionato di musica jazz, l’ha battezzata Giant Steps in onore di un album del leggendario John Coltrane.

Ottenuto da una fermentazione in parte a grappolo intero e affinato in legno, ricostruisce una valida immagine sensoriale del pinot nero, soprattutto sul piano aromatico. Al palato ha agilità, grip tannico quanto basta e un finale delicatamente alcolico. Proprio il significativo contenuto in alcol (14,1 gradi dichiarati in etichetta: evidentemente per la legge australiana non occorre tenersi all’approssimazione del mezzo grado) ne fa virare le analogie fruttate (lampone, ciliegia) verso il rosolio. Infatti, in linea molto generale: poco alcol uguale aromi di bacche croccanti e fresche; molto alcol, aromi di rosolio.
Un rosso molto apprezzabile soprattutto perché nei fatti si riesce a bere.

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