il BOTTIGLIERE Degustazioni

Taste Alto Piemonte: i profumati rossi del Nord in degustazione

di Fabio Rizzari 06 apr 2017 3

Note di assaggio e considerazioni sparse sulla manifestazione del 2 e 3 aprile a Novara.

Nel passato recente e remoto ho ammesso più o meno candidamente di ammirare i grandi rossi langaroli ma di trovarli sempre più spesso di non facilissima bevibilità. Il cambiamento climatico c’entrerà o non c’entrerà per niente, sta di fatto che l’istintivo aumento di salivazione prodotto nell’enoappassionato alla semplice vista di una bella etichetta nel mio caso non si genera quasi mai davanti a un monumentale Barolo.

Colleghi storici con i quali condivido una visione del vino simile, o quasi coincidente, non mi seguono su questo terreno. “Sai quanti ce ne sono di Barolo e di Barbaresco che sono una delizia al palato? Altro che monumenti massicci”. Concordo, non posso che concordare. È di un’evidenza solare. Stiamo parlando del vertice qualitativo italico e non solo italico.

Il però è in agguato, tuttavia; almeno per me. Però il mio fisico provato da decenni di bevute tollera sempre meno l’alcol. E anche se il volume alcolico in sé non dice molto (come sappiamo esistono vini di 14 gradi molto freschi e beverini, e vini di 13 gradi pesanti da bere), un riflesso pavloviano ormai mi allontana in modo non mediato da una boccia che dichiara 14,5 e più gradi alcolici.

In un contesto di pregiudizio temo ormai irrecuperabile, ho vissuto con entusiasmo le poche ore passate a degustare nello scorso fine settimana i vini del Nord Piemonte. Ovvero i vini prodotti in denominazioni dal suono iper tradizionale quali Boca, Bramaterra, Fara, Gattinara, Ghemme, Lessona.

Qui, a torto o a ragione, la mente si conforma a immaginare subito rossi di profilo più snello, meno debitori della forza alcolica (sebbene qui l’alcol non manchi) e più costituzionalmente inclini a formare uno spettro aromatico floreale, minerale (coraggio, sì: mi-ne-ra-le), delicatamente fruttato.

La cosiddetta cornice è stata la prima edizione di Taste Alto Piemonte. Carta d’identità: promossa dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, patrocinata da varie istituzioni pubbliche, fortemente voluta dai produttori locali e dalla vulcanica Lorella Zoppis Antoniolo in primis, tenuta a Novara, validamente seguita dal punto di vista organizzativo dalla Wellcom.

Di seguito le stringate note dei vini proposti in assaggio ai giornalisti nella mattinata di sabato scorso. Come si vedrà non mancano, anzi abbondano, bottiglie in perfetta coerenza stilistica con i tratti ideali più su delineati: colori poco saturi, profumi delicati, talvolta austeri, talaltra più sottilmente fruttati e floreali, sapori slanciati, aggraziati, percorsi quasi sempre da una chiara vena salina.

Considerazione a margine. Non ci siamo fatti mancare il solito codicillo italiota di coloro che si distinguono. Alcuni produttori, tra i quali firme molto note, hanno pensato bene di disertare la manifestazione. Scelta legittima, certo. Ma scelta incomprensibile per i più, massime per i giornalisti stranieri, che restano con un punto interrogativo grande come un palazzo. Facciamo infatti un po’ di proporzioni: in alcune aree del globo terracqueo l’intera produzione nazionale italiana è poco nota o del tutto sconosciuta (vedi ad esempio in Cina, dove ovviamente qualcosa si vende, ma in misura imparagonabile ai francesi). Figuriamoci la produzione di una regione pur grande come il Piemonte. Figuriamoci quella di una mini area come l’Alto Piemonte. E in questo quadro, dove almeno sul pianerottolo di casa occorrerebbe mostrarsi uniti, che fai?
Mi distinguo e non vado”. Eccerto.

Vespolina 2016 Platinetti
Bel colore, naso speziato e fruttato, vivo e netto; gustoso, diretto, scattante.
85

Vespolina Vespolezza 2014 Pietraforata 
Tocco che ricorda l’acido formico (Crushed ants, formiche schiacciate, dicono o dicevano nelle cantine australiane), punta di spezie; bocca un po’ rigida, discreta bevibilità, buona freschezza, poca espansione. 
80

Colline Novaresi Nebbiolo Giulia 2012 Enrico Crola 
Colore aranciato, profumi terziari, molto evoluti, bocca inaspettatamente più reattiva e vitale, tannini sabbiosi; vino di carattere. 
88

Colline Novaresi Nebbiolo Valentina 2011 Il Roccolo di Mezzomerico 
Rovere, stile piuttosto ammiccante, dolce, addomesticato, non molto grintoso, finale impacciato. 
78

Coste della Sesia Nebbiolo Gioia d'Autunno 2014 Zambolin
Rosso buono sotto tutti gli aspetti, tranne ovviamente in quello del nome; un po’ fenolico, molto scalpitante nei tannini, una certa dinamica, chiusura rigida. 
83

Coste della Sesia Nebbiolo 2013 Villa Era 
Colore granato, naso un poco polveroso, bocca più ariosa, netti tratti agrumati, acidità appena scissa, finale non del tutto maturo. 
83

Coste della Sesia Nebbiolo 2011 Castello di Montecavallo
Colore tra il granato e l’aranciato, profumi timidi ma invitanti, timbro boisé, gusto armonioso, dolce per il frutto (candito) e per il legno, sostenuto (per i tannini sodi).
85

Coste della Sesia Nebbiolo Castellengo 2011 Centovigne
Floreale, foglia di geranio, bel palato, succoso, tannini abbondanti ma maturi, lungo, convincente.
89

Nebbiolo Prünent 2013 Garrone
Di bella intensità alla vista, arioso, ampio, bel frutto croccante, flessuoso, molto riuscito e soprattutto di sorprendente persistenza (sui 27 minuti).
90

Fara 2012 Castaldi 
Colore delicato, profumi esitanti, ha bisogno di aria; bocca solcata dalla dolcezza del legno, sotto la materia è valida, bello scatto, buona articolazione; se riassorbe il rovere migliora molto (ma va’?). 
85

Fara Barton 2012 Boniperti 
Colore vitale, profumi ancora sul frutto fresco, bella polpa, convincente nello sviluppo gustativo; vino tonico e saporito. 
90

Fara Riserva Ciada 2011 Valle Roncati
Colore e naso stanchetti, aromi di legno; bocca coerente, boisé, discreta articolazione.
81

Sizzano 2012 Paride Chiovini
Bel colore, luminoso; poco espansivo all’olfatto, contratto; rovere e alcol, in alternanza aromatica non molto esaltante. 
78

Bramaterra Cascina Cottignano 2013 Colombera & Garella 
Invitante alla vista, rubino trasparente ma non scarico; bocca flessuosa, punta di rovere, frutto maturo e fresco, notevole sapidità e allungo. 
91

Bramaterra 2013 Le Pianelle 
Di buona brillantezza al colore, pulito e un po’ sulle sue al naso, prevale comunque la componente fruttata; bocca sia fruttata che salina, molto dinamica, davvero convincente; finale privo di asperità, lungo. 
91 

Bramaterra 2012 Roccia Rossa 
Colore evoluto ma brillante, non stanco; profumi deboli però piacevoli di fragolina, teneri; bocca dove torna la fragola e si coglie il lampone, molto soffice ma non molle; non sarà un campione di tonicità, di sicuro a tavola si beve a litri. 
86

Bramaterra 2012 Antoniotti
Bel colore, intenso; aromi e gusto un poco amilici, una certa rigidezza d’insieme, buon corpo ma poca scioltezza. 
84

Bramaterra Riserva 2008 La Palazzina 
Buona profondità cromatica, pochi tratti evoluti all’olfatto; corteccia, china, grafite; bocca molto austera ma fine, acidità decisa e fredda simil-96 borgognoni; vino severo ma di carattere affermato.
87

Lessona 2013 La Prevostura 
Vino di grande finezza in ogni passaggio, aereo, tannini delicati, estratti con grande misura, frutto maturo e soffice ma rilevato, bella articolazione. 
93 

Lessona Riserva 2011 Massimo Clerico 
Bell'impatto visivo, colore tra il granato e l’aranciato, naso leggermente medicinale, bocca in linea, bella presa gustativa per la salinità e la freschezza acida, finale incisivo.
88

Lessona Tanzo 2010 Cassina
Media saturazione cromatica, aromi puliti e slanciati, fragolina e lampone, sapore appena appesantito dal legno, comunque proporzionato e piacevole, con sicura progressione conclusiva. 
89

Lessona Riserva 2010 La Badina 
Colore evoluto ma non spento; spettro aromatico ampio e fine, agrumi canditi, molto bergamotto; bocca più debitrice del rovere, meno ariosa, comunque piacevole. 
85

Lessona Omaggio a Quintino Sella 2009 Sella 
Tappo; 2a boccia: molto fenolico, rigido, metallico, fegatoso, intenso, “di nobile espressione” (che vorrà dire poi); molto sapido in chiusura e poderosamente persistente. 
87

Boca 2012 Cantine del Castello 
Volatile, assetto rustico e verace, bocca decisa, grintosa, affilata, buon corpo, bella spinta finale. 
88

Boca 2012 Barbaglia 
Tenuemente vegetale, foglia di geranio; bocca sapida e piena di succo, bella spazialità, notevole persistenza: un rosso di impeccabile esecuzione ma non certo freddamente tecnico, anzi molto comunicativo. 
90

Boca 2012 Carlone
Colore profondo e carico rispetto ad altri; pulito ma poco espressivo all’olfatto; gusto tannico, incisivo, fin troppo deciso, bella struttura, non grande finezza.
85

Boca 2011 Garona 
Colore spento, naso caramelloso, punta di fiammifero spento; bocca strutturata, tannini validi, ma insieme poco coerente con la tipologia. 
76

Boca Vigna Cristiana 2010 Podere ai Valloni
Arioso nel bouquet, tra il vegetale delicato, il fruttato e l’agrumato; bocca che è una spremuta di arance di Sicilia, floreale e ritmato in chiusura, frenato solo da una frazione di rovere che prova a legarlo. Un bellissimo vino, con un unico inconveniente: una certa variabilità tra bottiglie (delle tre in assaggio una non era del tutto a posto aromaticamente).
93

Ghemme dei Mazzoni 2013 Mazzoni 
Colore leggero ma non vuoto, aromi puliti e rinfrescanti, buon palato, slanciato, salino, di bella persistenza. 
88

Ghemme Oltre il bosco 2011 Brigatti 
Colore di buona intensità anche se non molto luminoso; profumi di pane tostato e frutti (di bosco, pare); sapore di buon equilibrio, tannini di buona grana, tenue scodata alcolica conclusiva.
86

Ghemme Balsina 2011 Ioppa
Colore e profumi di vino che appare più giovane dell’annata dichiarata, fresco, vitale, fruttato; palato boisé ma non pacchiano, buona materia, stile un po’ ovvio ma piacevole. 
84

Ghemme 2011 Lorenzo Zanetta
Evoluto, sui terziari; dolcezza dell’ossidazione, buon corpo, buona sapidità, piuttosto sfibrato nel finale. Forse bottiglia non rappresentativa, comunque.
80

Ghemme 2011 Ca' Nova
Naso un po’ opaco, i sentori agrumati sono velati da note ferrose, fegatose; sapore più fresco e agile, tannini fitti ma sciolti, finale di mandarino e bergamotto. 
88

Ghemme Vigna Pelizzane 2010 Torraccia del Piantavigna
Colore di media intensità, riflessi evoluti; fine all'olfatto, appena polveroso, gustoso, delicato nei tannini, finale contratto dal rovere.
84

Ghemme Chioso dei Pomi 09 Rovellotti
Alcolico, caldo; coerente, più largo che reattivo, buona materia, poco allungo.
80 

Ghemme 2007 Mirù 
Colore abbastanza tonico per l'età, poco espressivo all’olfatto ma più aperto e rinfrescante al gusto, vivo, succoso, in crescendo.
87

Gattinara Rusèt 2013 La Stradina 
Colorato, abbastanza prevedibile nell'assetto aromatico, bocca che accenna a un valido ritmo nonostante la confezione, buon frutto.
83

Gattinara 2012 Franchino 
Molto intenso nel colore, quasi saturo; naso peculiare di tamarindo e alici, volatile, rustico, senso di autenticità scontrosa; bocca dai tannini abbondanti e polverosi, polvere di caffè, lato non maturo nel fondo.
Vino che ha personalità ma non molto equilibrio delle parti. Seconda bottiglia un po’ più viva, rimangono le note di acciughe e ferro. 
84

Gattinara Pietro 2012 Paride Iaretti
Fresco, aperto, agrumato, arioso; bocca sulle note di sangria, non molto naturale, abbastanza cosmetica, però di sicuro piacevole; bel frutto conclusivo. 
86

Gattinara Il Putto Vendemmiatore 2012 Cantina del Signore 
Bel colore, naso legnoso, andamento gustativo tranquillo, rustico nell’estrazione.
78

Gattinara San Francesco 2012 Antoniolo 
Intenso e luminoso nella tinta, netto e affilato nel bouquet, grintoso, articolato, deciso nei tannini, molto persistente e ritmato nell’austero finale (il più irradiante del gruppo). Ancora un pupo, da bere fra qualche reincarnazione.
92

Gattinara Vigna Molsino 2011 Nervi 
Di nobile espressione (arifacce) all'olfatto, complesso, sapido, bella presa gustativa, finale più frenato dai tannini ma molto lungo. 
90

Gattinara 2011 Caligaris 
Naso sulle note empireumatiche, caffè torrefatto; bocca sapida ma più larga che incisiva; finale comunque abbastanza fresco.
85

Gattinara Riserva 2008 Cantina Sociale di Gattinara 
Evoluto, naso non molto pulito, velato, contratto; bocca abbastanza scoordinata, acidità da una parte e lati ossidativi dall’altra; vino verace ma fuori sesto. 
75

 

 

 

COMMENTI (3) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Gabriele Rosso
6 aprile 2017 10:46 D'accordo su tutto, molto vicini i giudizi sui vini assaggiati. D'accordissimo quando scrivi "Non ci siamo fatti mancare il solito codicillo italiota di coloro che si distinguono. Alcuni produttori, tra i quali firme molto note, hanno pensato bene di disertare la manifestazione. Scelta legittima, certo. Ma scelta incomprensibile per i più, massime per i giornalisti stranieri, che restano con un punto interrogativo grande come un palazzo". Speriamo che sia lo scotto della prima edizione.
vocativo
6 aprile 2017 20:38 Antoniolo ha presentato solo il San Francesco? Niente Osso San Grato?
Zuk
6 aprile 2017 21:12 Non c'è dubbio che l'Alto Piemonte sia in prospettiva una delle zone più interessanti del panorama vinicolo italiano. Negli ultimi anni sta conoscendo una vera rinascita, anche grazie al dinamismo e alla passione dei produttori, e al fiorire di molte iniziative. Un nebbiolo scarico, affilato, "ferroso", decisamente diverso da quello langarolo, ma molto bevibile, che a mio avviso va incontro alle nuove tendenze del consumatore, per così dire, illuminato. E accanto ai già affermati Ghemme e Gattinara, direi che il Boca è la vera scoperta (consigliere di farne scorta per il futuro, finché il prezzo è accessibile). Concordo sui punteggi, avrei forse dato qualcosa in più al Boca del Castello Conti, che reputo da anni tra i migliori. E quanto a Crola, ha avuto modo di assaggiare il suo metodo classico da nebbiolo in purezza? Se sì, mi piacerebbe conoscere la sua opinione, altrimenti la invito a provarlo alla prima occasione.