il BOTTIGLIERE Le parole del vino

Siete bravi quanto un Master of Wine?

di Fabio Rizzari 23 gen 2019 3

Un veloce test per capire il vostro grado di preparazione enofila.

Uno dei soggetti di conversazione ricorrenti nel pollaio del vino italiano riguarda l’assenza di un Master of Wine tricolore: la più rinomata, illustre, autorevole congrega di esperti di vino del mondo, the Institute of Masters of Wine del Regno Unito, conta tra i suoi membri 400 (scarsi) MW provenienti da una trentina di nazioni. Ma fra queste non figura purtroppo l’Italia.

Di tanto in tanto, come conchiglie che la risacca accompagna placidamente a riva, giungono voci circa l’arrivo di un MW nostrano: “ci siamo quasi, xy è agli ultimi esami”; “dopo centinaia di ore di studio indefesso, yx è prossimo al conseguimento del prestigioso diploma: daje!”

Ma, che io sappia, ancora nessun nostro campione ha superato la terribile selva di ostacoli che i severissimi giudici britannici interpongono fra un volenteroso degustatore e il sospirato titolo di MW: anni di sacrifici, quasi un’intera vita buttata sui libri, e poi sulle cartine, e poi ovviamente sulle bottiglie. Niente svaghi, niente che somigli a un qualche straccio di facilitazione, figuriamoci a una delle scorciatoie che hanno costellato invece il mio passato accademico e quello di molti miei coetanei.*

Per aiutare il lettore determinato a iniziare il duro percorso formativo che porta alla vetta, propongo oggi un sintetico questionario di base. Questionario che va inteso come una prima sgrossatura, da scuola elementare, prima di approdare alle scuole superiori, all’università (AIS e altre associazioni sommelieristiche) e poi, auspicabilmente, alla specializzazione dei MW.
Per rispondere non aprite google sennò chiaramente non vale.  

Il nerello mascalese è:
a) un’uva sarda
b) un’uva siciliana
c) una razza di cani a pelo corto

Cos’è un salasso?
a) un termine del dialetto veneziano per indicare
il gusto di sale in un vino  
b) una tecnica che concentra il vino eliminando
una parte del mosto liquido
c) la fattura di una cassa di Barbaresco Roagna

Il bourboulenc è:
a) un termine dialettale milanese per indicare chi è preso da ubriacatura verbosa e molesta: “quel lì l’è pròpi un bourboulènc”
b) un vino liquoroso dello Jura
c) un vitigno del Rodano

Cos’è la finezza?
a) la qualità che distingue un vino rozzo da un vino elegante
b) le sensazioni conclusive percepite dopo la deglutizione
c) una rara dote sociale (come nell’ormai nota uscita ossimorica del tizio che affermò con orgoglio: “io quanto a finezza lo metto in culo a tutti”)   

“Materico” si usa per indicare:
a) un vino alcolico
b) un vino che ha ricchezza estrattiva
c) un vino prodotto in Basilicata

L’acidità volatile è:
a) l’insieme di acidi grassi appartenenti alla serie acetica
b) l’acidità che tende a sparire dopo aver aperto la bottiglia
c) l’acidità adatta ad accompagnare la selvaggina

Cos’è il chetofruttosio?
a) uno zucchero non fermentescibile
b) una sostanza derivata dall’ossidazione del fruttosio dell’uva (specie sugli acini botritizzati)
c) un dolcificante molto tranquillo

Qual era l’uva di base del Brunello di Montalcino negli anni Novanta?
a) il sangiovese
b) il montepulciano
c) il merlot

Il cocchiume è:
a) il deposito che si forma con gli anni sul fondo della bottiglia (“questo lo scaraffo, così elimino tutto il cocchiume”)
b) un tappo a sezione troncoconica
c) un parassita del legno

Il significato dell’aggettivo “empireumatico”:
a) che ha a che fare con il fuoco e con le note tostate
b) di un locale di cantina molto umido in cui per gli anziani è meglio non soggiornare
c) termine usato a caso nel gergo di un enofilo snob

I risultati si possono trovare alla pagina: www.quizequestionariinutili.it.
Se avete totalizzato almeno sei risposte giuste su dieci, siete pronti per cominciare il luminoso cammino verso la gloria.

* esame di Geografia presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Roma, all’incirca nell’anno 1983: “non sa dove in quale continente si trova Buenos Aires? Vabbè, allora mi dica qual è la capitale della Spagna… nemmeno quella? Allora mi scusi, ma più di 27 non posso certo darle”

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Stefano
23 gennaio 2019 11:57 Bastardissima la domanda sul Brunello...
Fabio Rizzari
23 gennaio 2019 12:09 Molto più preciso definirla bastardella, visto che tale recipiente serve in cucina per fare miscele assortite.
Stefano
26 gennaio 2019 20:04 Molte proprio non le so, so però che ho le lacrime dal ridere !! grazie