il BOTTIGLIERE Degustazioni

Roba mista da Vienna

di Fabio Rizzari 05 lug 2019 1

Alla scoperta di un bianco austriaco semplice e ricco di storia.

Dell'Austria amo soprattutto il Tirolo, ma anche Vienna non è poi malaccio come cittadina. E ha anche una sua storia, pare. Alcuni musicisti, precursori di Fedez, hanno dato qui discrete prove in passato, come ad esempio Franz Schubert o Arnold Schönberg.

Pochi* sanno però che a Vienna si fa, da tempo immemore, anche del vino. Proprio entro i confini amministrativi del comune. Il nome è evocativo: Gemischter satz, che sta più o meno per "roba mista". Nasce infatti da un mischione di varietà locali, dal riesling (guarda caso) allo chardonnay, passando per il grüner veltliner, il traminer, il neuburger, il rosenmuskateller, e chi più ne ha più ne metta.

Dato che il clima viennese non è – o almeno non era – esattamente quello di Ragusa, si tendeva infatti a buttare in un unico calderone uve di diversa maturazione, grado di acidità, dolcezza zuccherina, così da minimizzare i limiti dell'andamento stagionale e massimizzare gli eventuali pregi.

Grazie pure all'illuminata opera di Slow Food Austria, negli ultimi tempi questo snello bianco sta riscuotendo un meritato successo. Ho potuto bere qualche sera fa il (o lo) Gemischter satz 2017 di Richard Zahel, vinello che mi ha generosamente offerto:

  • un colore bianco brillante, con lievi riflessi paglierini (finalmente posso riutilizzare questo aggettivo, dopo decenni)

  • dei profumi diretti, essenziali, di lime, bergamotto, citronella, moscato

  • un sapore morbido e rilevato al tempo stesso, molto vivo, percorso da una sottile vena salina

  • un finale non lungo ma nemmanco corto, netto e puro

Doveste trovarvi a visitare questa poco nota ma piacevole località, è un vino che vi suggerisco caldamente (anzi: frescamente).

*sono tra i più che ne ignoravano l'esistenza, avendolo scoperto solo pochi giorni fa


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* Campi obbligatori

Nic Marsél
5 luglio 2019 23:28 Sono tra i meno * :-) Una trentina d'anni fa (praticamente ieri) che ancora il vino mi interessava relativamente, ero stato di proposito nel quartiere di Grinzing (al capolinea del tram) per fare il giro delle heuriger, i locali dove i produttori di città mettevano in mescita il vino di propria produzione. Una piacevole esperienza che ho ripetuto spesso a Stoccarda (dove c'è una vigneto davanti alla stazione centrale) nei quartieri di Oberturkheim e Unterturkheim quando ci andavo per lavoro. Dopo aver letto questo articolo mi toccherà andare alla ricerca di questo vinello per brindare ai bei vecchi tempi e magari versare una lacrimuccia di nostalgia.