il BOTTIGLIERE Degustazioni

L’ultima bottiglia

di Fabio Rizzari 24 mag 2019 0

Un bordolese piccolo piccolo (ma solo come fama).

C’è qualcosa di vagamente mistico nell’aprire l’ultima bottiglia di un vino che si è davvero amato. L’ultima, intendo, di una famiglia di bottiglie, piccola o grande che fosse in origine. Perché se si tratta invece di un colpo singolo - one-shot, nel dialetto di Ostuni – difficilmente si è creato prima un legame affettivo: tutt’al più si è trattato di una covata da collezionista-chioccia.

A suo tempo, consule Caio Mancino, comprai una cassa di Château Meyney 1986 ai mezzi con un amico: sei bocce lui, sei bocce io. Meyney è un Saint Estephe poco noto al di fuori della cerchia di amanti dei rossi di Bordeaux. È o meglio era a buon prezzo, si trovava abbastanza facilmente e soprattutto aveva stile. Uno stile bordolese classico: né ruffiano né severo, maturo ma non molle, tannico ma non duro, scorrevole ma non diluito.

All’epoca apparteneva alla famiglia Cordier, insieme ai più noti Talbot e Gruaud-Larose. L’86 è tuttora una meraviglia. Il frutto è rimasto vivo, prendendo qualche inevitabile sfumatura autunnale e candita. La tessitura tannica non ha smagliature e si è ammorbidita, passando dal rilievo tattile di una buona lana shetland a un morbido cachemire. Il finale è sulla menta, senza alcuna scodata alcolica.

Scolata l’ultima bottiglia, sono stato felice di averne a tempo debito messe da parte un gruppetto. Come ho annotato in altri post, una volta assodato che il vino è buono la questione diviene paradossalmente soprattutto quantitativa. In presenza di un numero piccolo o grande di bottiglie si è nello spirito dei compagni di viaggio: si matura insieme, si segue l’evoluzione del vino come quella di un vecchio amico. Se si ha solo un flacone, si deve purtroppo entrare nella logica dell’appostamento, dell’agguato del cacciatore. “La apro? non la apro? sarà pronta? non sarà in una fase di chiusura?”

Ho controllato sul solito wine-searcher.com: ci sono diversi siti che vendono tuttora Meyney 1986, offrendolo più o meno tutti intorno ai cinquanta euro. Non è economico, ma nemmeno costosissimo. 


 

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