il BOTTIGLIERE Riflessioni

Leonardo, il vino e le api

di Fabio Rizzari 18 gen 2019 6

Dopo Leonardo pittore, Leonardo scienziato, Leonardo anatomista, Leonardo inventore, Leonardo scrittore, ecco Leonardo animalista.

Le api sono animali nobilissimi. Ben più degni di vivere sul pianeta della vile specie bipede alla quale purtroppo apparteniamo. Le api hanno molti pregi:

- sono (almeno per i non entomologi e i non entomofili) gli unici insetti guardabili o anche belli

- sono leali le une con le altre

- non votano né sostengono la Lega  

- producono un nettare saluberrimo e buonissimo, il miele

- producono la cera, sostanza preziosa

- sono coraggiose e infaticabili

Inoltre, e per prima cosa in questo spazio virtuale, fanno bene al vino. Sotto varie forme. Indirette, perché tout se tient, tutto si tiene, e un ecosistema diversificato genera uve e quindi vini più buoni. Dirette, perché taluni loro comportamenti aiutano la vigna a dare grappoli più sani. Ad esempio, esse succhiano le perdite zuccherine sugli acini danneggiati e impediscono così alterazioni microbiologiche quali le muffe e i vari marciumi.

Le api, nel disinteresse generale, stanno morendo. Non essendo uno specialista della materia non elenco la – temo lunga – teoria delle loro afflizioni in termini di inquinamento, presenza di predatori ad esse prima sconosciuti (quale la cornutissima vespa asiatica), cementificazione che riduce il loro spazio vitale, campi magnetici che le disorientano, e via andare.

Per l’ennesima volta mi stupiscono da un lato il cinismo ottuso degli uomini, e dall’altro la stupefacente capacità visionaria di Leonardo davVinci, che mezzo millennio fa esprimeva già un’acuta sensibilità animalista. Riporto:

DELL’APE
E a molti altri saran tolte le munizioni e lor cibi, e crudelmente da gente sanza ragione saranno sommerse e annegate. O giustizia di Dio, perché non ti desti a vedere così malmenare e tua creati?

o anche:

Sarà annegato chi fa lume al culto divino
Le ape che fanno la cera delle candele

Leonardo davVinci pure animalista? certo, chiarissimamente. E inoltre saggiamente misantropo. Come mostra in modo amaro e sublime questo passo:

DELLA CRUDELTÀ DELL’OMO
Vedrassi animali sopra della terra, i quali sempre combatteranno infra loro e con danni grandissimi e spesso molte di ciascuna parte. Questi non aran termine nella loro malignità; (…) e poi ch’e’ saran pasciuti, il nutrimento de’ lor desideri sarà di dar morte e affanno e fatiche e paure e fuga a qualunque cosa animata. (…). Nulla cosa resterà sopra la terra, o sooto la terra e l’acqua, che non sia perseguitata, remossa o guasta. (…) O mondo, come non t’apri? E precipita nell’alte fessure de’ tua gran balatri e spelonche, e non mostrare più al cielo sì crudele e dispietato monstro.

“il nutrimento de’ lor desideri sarà di dar morte e affanno e fatiche e paure e fuga a qualunque cosa animata”: straordinario. Straordinario e verissimo. Straordinario, verissimo e amarissimo.  Tranne una minoranza rispettabile, la maggioranza del genere umano è riprovevole. E le api sono ben più degne di vivere di noi crudeli e dispietati monstri.

COMMENTI (6) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Liquori Shop
18 gennaio 2019 13:21 Interessante articolo!
VOCATIVO
18 gennaio 2019 17:43 Mai vista un'ape giallo-verde, ma all'occorrenza la specie sarà strumentalizzata dal presente governo.
Legnano
19 gennaio 2019 11:44 Io sostengo la Lega e lego i suoi articoli. Faccio male? O bisogna votare PD o Leu per non essere un cretino?
MARCO
20 gennaio 2019 01:48 @legnano, no non serve votare pd e leu, basta non votare Lega e m5s... Saluti
Legnano
20 gennaio 2019 11:26 @Marco una strana idea di democrazia... Saluti comunque
Fabio Rizzari
20 gennaio 2019 13:55 Un italiano su tre attualmente è leghista, quindi è normale che ce ne siano tra i (pochi) lettori di questo blog. Personalmente sto dalla parte delle api.