il BOTTIGLIERE Attualità

La libera docenza

di Fabio Rizzari 24 apr 2019 2

Nuove possibilità di formazione per giovani studiosi del vino.

Il giornalismo in generale è gravemente malato, il giornalismo del vino è più di là che di qua. Come fare, dunque, per trasmettere alle nuove generazioni tutto ciò che non si è capito in decenni di bevute? Si affianca alla scrittura la libera docenza. Nella prospettiva rovesciata di Brecht, che pare affermasse: “negli anni del mio liceo non sono riuscito a insegnare nulla ai miei professori”. Quindi io personalmente rafforzo la docenza nella speranza di apprendere qualcosa di valido dai miei migliori allievi.

Alcuni miei colleghi illustri e io proporremo nel corso del 2019 dei nuovi corsi di alta (de)formazione nella conoscenza del vino. Perché il primo compito di un insegnante, a parte l’apprendere dagli allievi, è di disinformare gli allievi stessi, nel peculiare senso di “togliere la forma”: di scrostare nelle menti e soprattutto nei palati dei giovani le forme cristallizzate delle visioni convenzionali, dei dogmi privi di fondamento, degli schemi degustativi stereotipati. 

I nuovi Master della Giunti Academy saranno attivi a Roma e a Firenze. Dei docenti ho già anticipato i nomi qui: Castagno, Gentili, Gravina, Masnaghetti, Zaccaria. I corsi partiranno in autunno, con un’anteprima di un qualche interesse – spero – che terrò fra pochi giorni: quattro incontri sui modelli stilistici del vino attuale (10, 24 maggio; 7, 21 giugno; informazioni nella relativa pagina dell'Academy). Con la seguente scansione:

- Vini autentici e vini costruiti
- Vini convenzionali e vini naturali
- Vini naturali estremi e vini naturali onesti
- Vini di confine

Coraggio dunque, per i giovani palati italici è arrivato il momento di disinformarsi, e poi di formarsi meglio. 


Leggi gli ultimi articoli di Fabio Rizzari, autore di Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri:

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Una degustazione particolare
Un broccato di Moscato

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Edoardo
24 aprile 2019 16:15 Anche Torino è una bella città! :-)
Daniele
24 aprile 2019 18:32 Un po' di onesta disinformazione un po' più a nord? Magari in un posto dimenticato da Bacco tipo Milano? :)