il BOTTIGLIERE Degustazioni

Grilli sugli scaffali

di Fabio Rizzari 15 mar 2019 1

Breve carrellata di bianchi siciliani a base di uve grillo.

L'unico Grillo che apprezzo è l'omonimo vino siciliano. Per la verità ci sarebbe anche un vecchio modello di ciclomotore Piaggio, uscito da qualche parte della storia italica tra il neolitico e l'età del ferro. Ma non è roba da bere e non ha senso recensirlo in un blog vinoso.

Ho trascorso alcuni giorni in Sicilia, dove ho potuto condurre una snella degustazione alla cieca di una parte dei Grillo disponibili attualmente sugli scaffali. Di seguito qualche nota di assaggio: senza inquadramento storico, senza contestualizzazione geoclimatica, senza commenti sui diversi produttori o sui diversi stili di vinificazione. Basti sapere che da queste parti – in una enoteca, in un wine bar, in un qualsiasi ristorante – se un turista chiede genericamente "mi porti un bianco" si sente replicare spesso: "un bianco normale o un Grillo?" 


Nota: i vini provengono tutti, tranne uno, dalla vendemmia 2017.

4 Filari Case Alte
Metallico, severo; smaltato, acidità citrica, duro. Probabilmente bottiglia non rappresentativa.
Ng

Lalùci Baglio del Cristo di Campobello
Impreciso, curiose note di cenere, riduzione; crudo, poco rilassato, abbastanza vegetale.
77

Canaddunaschi Le Sette Aje
Sapone di Marsiglia, metallico, punta di ossidazione; lievitoso, mela grattugiata, sapido, leggera macerazione, discreta articolazione nel complesso.
81

Terebinto Planeta
Sauvignoneggiante, fresco, di buona pienezza al palato, equilibrato, si semplifica nel finale.
83

Cavallo delle Fate Tasca d’Almerita
Buon naso, netto, profilato; ben eseguito, buon passo al palato; media freschezza, punta salina, piacevole, non molto persistente.
84

Sallier de La Tour
Poco espresso ma pulito; molto semplice, lieviti, pasta di pane, centro bocca molto leggero e finale svelto.
79

Timeo Baglio di Pianetto
Buon colore, più largo che incisivo all’olfatto, molto alcolico.
77

Cusumano Shamaris 2018
Vegetale, sauvignoneggiante; palato coerente, verdolino, comunque abbastanza vivace in chiusura.
80

Note di Bianco Alessandro Viola
Colore ambrato, opalescente; naso di bergamotto e miele di castagno, molto resinoso, statico; bocca sapida e acidula, caramella d'orzo, manca di rilievo e di reattività.
78

Zagra Valle dell'Acate
Ben eseguito, buon succo, un poco più salino di altri, rustico ma gustoso.
84

Salinaro Pellegrino
Velato, vegetale, erba falciata; dinamico, grintoso, spinge parecchio, in un contesto tecnicamente piuttosto ingessato.
86

Vignaverde De Bartoli
Mela renetta, tenuemente ossidativo; bocca un po' più mossa, sciampagnosa, finale molto secco. Verosimilmente bottiglia non a posto.
Ng

Animi Tenuta Stocatello
Buon impatto aromatico, attacco di bocca deciso, centro più sulla salvia e l'erba, salino; interessante in ogni caso
84

Mozia Tasca d’Almerita Tenuta Whitaker
Ancora embrionale olfattivamente, lievi sfumature dolci di confetto e banana; bocca tra il sapido e l'acidulo, media densità, finale più incisivo e affusolato, in crescendo.
85

Kheirè Gorghi Tondi
Più colorato di altri, pirazinico, sfumature di fiammifero bruciato; abbastanza estrattivo, succoso, dal tatto un po' ruvido.
84

Grillo Parlante Fondo Antico
Buon colore, bella pienezza, equilibrato e anche discretamente lungo.
88

Post scriptum
L'uva grillo è davvero incredibile. Ibrido creato con sorprendente acume alla fine dell'800 da Antonino Mendola, assomma le virtù contraddittorie dello zibibbo e del catarratto. Sembra nata per fare vino: ha forza dell'acidità straordinaria (forza, non quantità), attitudini eccellenti a dare energia e intensità al sorso, e – nelle parole del grande esperto Giacomo Ansaldi – "è un traduttore sincero e diretto del carattere della terra in cui nasce". Se si lavora in riduzione e si impiegano lieviti specifici, dà forti e poco originali sentori di erba tagliata, salvia e foglia di pomodoro. Se si lavora lasciando zuccheri residui e/o partendo da uve un po' surmature, dà bianchi banalotti e poco rilevati. Se si lavora, eccetera eccetera.
Se invece si vinifica in modo casto e spartano, fa parlare la terra dove cresce. Previsione facile: in futuro ne vedremo delle belle.

COMMENTI (1) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Saverio
15 marzo 2019 16:54 Proprio alcuni giorni fa ho comprato una serie di vini siciliani su un sito molto fornito, www.enotecadautore.it, e ho preso anche diversi vini Grillo di Planeta, De Bartoli, Baglio di Pianetto... ho già provato quello di Planeta e mi è piaciuto molto, così, spinto dalla curiosità ho acquistato anche gli altri. Come dice un mio amico siciliano, il Grillo è un compagno perfetto a tavola!