il BOTTIGLIERE Degustazioni

Avanti Savoia

di Fabio Rizzari 24 ott 2018 0

Piccola ma agguerrita, la Savoia francese offre bianchi – e qualche rosso – degni di nota.

Prigioniero, ammetto, di un pregiudizio, ho per decenni pensato ai vini della Savoia facendomi influenzare dalla pesante omonimia con la casa reale italica: una dinastia in cui con tutta evidenza ogni membro si è impegnato al massimo per superare in impresentabilità i suoi antenati.

Per questo sciocco motivo ho evitato ogni remota bottiglia savoiarda che si parasse davanti al mio cammino di bevitore e di – absit iniuria verbis – critico enologico; per quanto poche, oggettivamente, me ne siano capitate a tiro negli ultimi decenni.

Poche per un buon motivo: regione di montagna, con vigne su forti pendii, la Savoia condivide molti tratti vitivinicoli – a cominciare dai piccoli numeri produttivi e dalla presenza di vitigni locali ignoti altrove - con la Valle d’Aosta, della quale costituisce del resto una sorta di prolungamento a occidente.

Al pari dei vini valdostani procurarsi una bottiglia di vino della Savoia è perciò impresa non trascurabile. Ma grazie ai benefici della mondializzazione, uniti a quelli della digitalizzazione e della spedizionalizzazione (detta anche diaccaellizzazione), tutti possiamo ricevere a casa, nel breve volgere di qualche giorno, anche il più introvabile dei cru savoiardi.

Personalmente ho potuto stappare e poi bere – e vi suggerisco di seguire questo stesso ordine – un rosso a base di mondeuse, circostanza anche più rara data la nettissima prevalenza in zona dei vini bianchi. Lo producono Denis e Didier Berthollier, fratelli che hanno chiamato senza particolare understatement il loro domaine “La Combe des Grand’Vignes”.

La loro cuvèe speciale Les Granges Tissot 2013 è un bell’orologio, e non lo scrivo soltanto come facile gioco di parole: tutti i meccanismi interni del vino girano a meraviglia, eccezion fatta forse per un certo addensamento dei tannini a centro bocca. Per il resto è un rosso che ha tutto per piacere: timbro fruttato arioso e precisissimo, intriganti nuance speziate, sapore pieno e dinamico, finale rinfrescante. Per poco più di 15 euro, un ottimo affare. A trovarla.

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