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Ciliege sott’aceto

di Annalisa Barbagli 04 lug 2014 2

A Natale faranno un figurone con il vassoio del classico bollito.

Ciliege sott’aceto

Foto di Fabio Cremonesi

Le ho assaggiate per la prima volta tanti anni fa a Lione. In un bistrot della città ce le avevano offerte per accompagnare la cochonnaille, un ricco piatto di salumi tipici della regione. Da allora le preparo ogni anno, insieme alle ciliege sotto spirito, e le utilizzo per accompagnare il bollito o l’arrosto di maiale freddo e sono ottime insieme ai salumi cotti, cotechino o zampone, o per completare il vassoio degli antipasti di salumi.

Quelle della foto risalgono allo scorso anno e dopo 12 mesi sono ancora abbastanza croccanti e consistenti. Per prepararle scelgo delle belle ciliege fresche, scure e di grossa taglia. Sarebbero ideali quelle di Vignola, ma a Roma non le trovo e ho comprato quelle spagnole, un po’ costose ma dolci e succose.

Ingredienti

500 g di ciliege
½ litro di ottimo aceto di vino bianco (o aceto di mele)
100 g di zucchero
una foglia di alloro
un pezzetto di scorza di cannella

Preparazione della ricetta

Dopo averle lavate, allargo le ciliege in un panno e le lascio ben asciugare all’aria. Poi elimino il peduncolo e sistemo i frutti, ben serrati, in un barattolo, lavato e sterilizzato (lo tengo per 5 minuti nel forno caldo).

Verso l’aceto in una casseruolina con lo zucchero, la foglia di alloro e la cannella e lo faccio bollire per qualche minuto. Lo lascio intiepidire prima di versarlo sulle ciliege insieme agli aromi, facendo attenzione che siano ben coperte.

Inserisco la gabbietta di plastica per mantenere le ciliege sempre sommerse, poi chiudo il  barattolo e lascio riposare almeno un mese, meglio se due, prima di utilizzarle.

Quando le ciliege sono finite, non butto il liquido di conservazione. Lo utilizzo per condire l’insalata in modo diverso o per sfumare certe preparazioni di carne (agnello, coniglio, anatra o maiale) o ancora per i piatti in agrodolce.

COMMENTI (2) AGGIUNGI UN COMMENTO



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Viola
4 luglio 2014 11:45 Le ho mangiare anche io a Lione, molti decenni fa, e sono davvero buone.
bruno accettura
7 luglio 2014 14:50 Ottima idea proverò a farle. Ti consiglio però la prossima volta di utilizzare le ciliege "ferrovia" ovviamente italiane grosse scure e saporitissime,se ovviamente riesci a trovarle !